Riordino province: Menna (Udc)
31 ottobre 2012 - 16:58

(ACRA) - Il Consiglio dei ministri, nell'ambito del piano di riordino delle Province italiane, ha dimezzato l'Abruzzo stabilendo che ne dovra' avere solo due: L'Aquila-Teramo e Pescara-Chieti. "Sono stato facile profeta, e del resto - commenta il capogruppo dell'Udc Antonio Menna - non potrebbe essere diversamente in questa Regione, quando sostenevo che l'Abruzzo avendo deciso di non decidere sul numero delle Province in Consiglio regionale avrebbe causato piu' danni che benefici per il nostro territorio. Ed ecco che la frittata e' stata fatta. Invece di poterne avere tre (L'Aquila, Pescara-Teramo e Chieti) - come avevo proposto, argomentando con fatti e numeri concreti, con la corretta interpretazione del decreto di riordino delle Province attraverso il lavoro della Conferenza delle autonomie locali (Cal) dell'Abruzzo - ora ce ne ritroviamo solo due. Come sempre - prosegue l'esponente politico - la superficialita' con la quale sono state affrontate le questioni cosi' importanti produce risultati che sono sotto i nostri occhi. Se ci fosse stato un diverso atteggiamento della Regione Abruzzo e dal suo governatore Chiodi sono certo che la situazione di partenza sarebbe stata sicuramente diversa e il governo avrebbe tenuto conto, come ha fatto con altre regioni italiane, delle preziose indicazioni arrivate dall'attivita' dei Cal e delle Regioni. Ma cosi' non e' stato e ora ci troviamo con questi risultati che a essere soprattutto penalizzata e' la Provincia di Chieti che aveva entrambi i requisiti: estensione del territorio e popolazione. Il sindaco di Chieti, Umberto Di Primio, deve ora ringraziare la maggioranza di centrodestra che governa il Consiglio regionale", afferma infine Menna.(com/gil.pet.)