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Riordino province: Rabbuffo (Fli)

02 novembre 2012 - 09:17

(ACRA) – Sul decreto di riordino delle province, pubblichiamo la nota del Capogruppo di Futuro e Libertà, Berardo Rabbuffo. «Nell'ultimo Consiglio dei Ministri è stato approvato il decreto legge di riforma delle Province e, come prevedibile, Teramo è stata accorpata a L'Aquila e Chieti a Pescara. Una riforma che sarà attiva dal 2014, con la cancellazione dei due Capoluoghi di Provincia favorita dall'incapacità decisionale del Pdl, dalla sua volontà di non assumersi responsabilità sul futuro dell'Abruzzo e lasciare carta bianca al Governo. Come avevamo detto la "non decisione" del Pdl non ha tutelato nessuno né Chieti né Teramo. E' evidente, ormai, come per non mortificare nessun territorio l'unica strada percorribile sarebbe stata la mia proposta di avere un'unica Provincia. Una soluzione che avrebbe evitato la smobilitazione degli uffici territoriali dello Stato, tagliando solo un ente ormai inutile come la Provincia. Ma il Pdl e l'intero Consiglio regionale non hanno avuto la forza di pensare solo ed esclusivamente al futuro dell'Abruzzo e alla salvaguardia dei territori, preferendo adottare una soluzione pilatesca che di fatto ha dato il via libera all'accorpamento già deciso dal Governo Monti. Ora è tutto chiaro – continua Rabbuffo – il bluff è evidente. Il Governo ha preso a riferimento la proposta del Cal, il consiglio per le autonomie locali, non potendo certo considerare il nulla offerto dall'Assemblea legislativa regionale, degradata da un'indicazione inutile come quella delle Zero Province. Ora mi chiedo cosa impugnerà Chiodi quando non è stato capace di impugnare la legge di riordino delle Province e non ha nemmeno indicato una proposta alternativa a quella che vede ormai aggregata Teramo a l'Aquila e Chieti a Pescara e che altro non è che il risultato della scelta "forte e politicamente valida" del Pdl. La verità è che non c'è stato il coraggio di uno straccio di decisione».(com/gil.pet.)