Cliniche private: D'Alessandro replica a Chiodi
03 novembre 2014 - 20:22

(ACRA) - "Se c'è uno che non solo ha teorizzato ma praticato ogni utile azione per non far uscire la nostra regione dal regime di commissariamento, e dunque liberarsi dell'appellativo di 'regione canaglia', questo è l'ex presidente della Giunta regionale Gianni Chiodi, che con 66 mesi avuti a disposizione non ha chiuso una sola delle partite per le quali il tavolo di monitoraggio governativo, ci giudica come inadempienti. Il prossimo 20 novembre si terrà la seduta del tavolo e lì il commissario Luciano D'Alfonso produrrà tutte le decisioni assunte per uscire nel modo più veloce possibile dal commissariamento". Lo afferma il Consigliere regionale del PD Camillo D'Alessandro, replicando a Gianni Chiodi (Forza Italia) sulla vicenda dei contratti alle cliniche private. "La firma dei contratti non è un'opzione in capo al commissari,o ma un adempimento dovuto che verrà puntualmente assolto come ogni altro adempimento. Chiodi ha fatto credere agli abruzzesi che non esistessero regole od obblighi, come nel caso della compartecipazione. Così come ha fatto credere agli abruzzesi che i punti nascita potessero restare tutti in piedi, pur essendo stato un ministro del suo partito, Renato Balduzzi, ex ministro della sanità nel governo Berlusconi, a decretare i requisiti inderogabili per l'apertura o la chiusura dei punti nascita. In conclusione, Chiodi ha agito come se il futuro fosse una sorta di discarica dove poter gettare le non decisioni, continuando fino all'ultimo a bluffare. Saremo noi quelli che consentiranno l'uscita dal commissariamento e il ripristino della normalità in Abruzzo". (com/f.f.)