Vigilanza, Paolucci-Mariani su Giro d'Abruzzo 2024 e 2025: quadro critico confermato
29 gennaio 2026 - 15:57

(ACRA) – “Gravi ombre di illegittimità amministrativa e contabile emergono sulla gestione delle ultime due edizioni del Giro d’Abruzzo, quelle del 2024 e del 2025. È quanto denunciato nel corso dell’ultima Commissione Vigilanza dal capogruppo del Partito Democratico Silvio Paolucci, che ha chiesto verifiche puntuali sulla procedura di riconoscimento di un debito fuori bilancio da 2.061.800 euro in favore di RCS Sport S.p.A. per l’edizione 2025, sollevando dubbi pesantissimi anche sulla gara del 2024” riferisce una nota stampa. “Il riconoscimento del debito fuori bilancio per il 2025 – dichiara Paolucci – sarebbe avvenuto in violazione del decreto legislativo 118/2011 e della legge regionale sulla qualità della normazione, che all’articolo 11 prevede una procedura istruttoria chiara e vieta espressamente di approvare debiti fuori bilancio tramite emendamento. Un divieto che la maggioranza ha successivamente abrogato nell’ultima legge finanziaria, ammettendo di fatto l’irregolarità della procedura adottata. Ma cancellare la norma dopo – sottolinea il capogruppo – non sana la violazione già compiuta”. “C’è di più: approvare debiti fuori bilancio senza istruttoria espone prima di tutto a responsabilità erariali, non solo politiche. Per questo chiediamo il ripristino immediato del divieto di riconoscimento dei debiti tramite emendamento. Resta poi una domanda semplice: chi ha scritto quell’emendamento in assenza di atti istruttori? È arrivato già confezionato da qualche ‘longa manus’ esterna al Consiglio?” si chiede Paolucci. “Non meno gravi le criticità emerse sull’edizione 2024 del Giro 2024: evento senza atti e senza affidamento? In Commissione è emerso che non risultano atti della Giunta Marsilio che abbiano disposto l’organizzazione della corsa, né risulta un formale affidamento del servizio. È come se la manifestazione fosse stata svolta ‘gratuitamente’ dal concessionario” spiegano Silvio Paolucci e Sandro Mariani, presidente della Commissione Vigilanza. “Un’anomalia enorme, soprattutto considerando il contesto - illustrano - : l’Abruzzo era in piena campagna elettorale per le regionali che hanno riconfermato l’attuale maggioranza. A voler pensare male, si potrebbe ipotizzare che i costi dell’edizione 2024 abbiano trovato copertura nel maxi debito fuori bilancio del 2025. E se così fosse, il quadro sarebbe ancora più grave: perché non saremmo solo di fronte a una violazione delle procedure sul riconoscimento dei debiti fuori bilancio, ma mancherebbe proprio il presupposto giuridico del debito, perché non risulta alcun indirizzo formale della Giunta a organizzare l’evento. La vicenda sarà oggetto di ulteriori approfondimenti in Commissione Vigilanza. Intanto – concludono Paolucci e Mariani – chiediamo il ripristino immediato di procedure corrette e trasparenti sui debiti fuori bilancio. Sul Giro d’Abruzzo 2024 attendiamo tutta la documentazione dagli uffici competenti: quando si gestiscono fondi pubblici non c’è spazio per relazioni amicali o accordi verbali. Le regole esistono e vanno rispettate”. (com/red)