Garante infanzia Condividi

Palmoli, De Febis: l'auspicio è che la famiglia possa ricongiungersi il prima possibile

04 febbraio 2026 - 09:44

(ACRA) - “Quando si parla di bambini deve prevalere esclusivamente il loro superiore interesse, che significa protezione, stabilità affettiva e rispetto della loro dignità personale. E’ indispensabile favorire e ripristinare una consuetudine affettiva stabile, garantendo la continuità dei legami familiari, quale elemento fondamentale per il superamento delle manifestazioni di disagio evidenziate nei minori. In tale prospettiva, assume particolare rilevanza una condivisione costante con la famiglia degli obiettivi didattici, dei percorsi di adattamento alla collettività dei pari e delle scelte orientate al benessere psico-fisico dei bambini. Dalla relazione emerge inoltre che “l’interazione con i genitori risulta valida e questi rappresentino per loro un valido riferimento emotivo”. A questo punto l’auspicio è che le operazioni peritali vengano concluse in tempi celeri e che la famiglia possa ricongiungersi il prima possibile”. E’ quanto dichiara la garante dell’Infanzia e dell’Adolescenza della Regione Abruzzo Alessandra De Febis alla luce della documentazione socio-sanitaria rilasciata negli ultimi giorni dall’equipe medica del Servizio sanitario Locale di Lanciano – Vasto – Chieti. “Per quanto concerne il diritto all’istruzione – sostiene la Garante - fermo restando l’obbligo scolastico, si ritiene opportuno valutare con attenzione modalità didattiche che consentano un reinserimento graduale e tutelato nel contesto educativo. Considerata l’elevata esposizione mediatica subita dai minori, occorre prevenire possibili fenomeni di stigmatizzazione o bullismo e garantire percorsi educativi adeguati al loro vissuto personale, al differente stile educativo di provenienza e alle eventuali lacune formative maturate durante il periodo di particolare instabilità”. “Inoltre – sottolinea De Febis - la tutela della privacy dei bambini non è un aspetto secondario ma rappresenta un diritto inviolabile. La diffusione integrale di atti o relazioni contenenti dati sensibili, se accertata, rischia di aggravare ulteriormente una situazione già complessa e merita la massima attenzione da parte delle autorità competenti Questi bambini corrono il grave rischio di essere a vita giudicati per quello che sono stati non per quello che diventeranno”. “I minori non possono e non devono diventare oggetto di scontro mediatico o pubblico. Il nostro compito è restituire loro serenità, protezione e prospettive di crescita equilibrata. Per questo continuerò a monitorare con attenzione l’evolversi della situazione, rinnovando la piena disponibilità a collaborare con tutte le istituzioni coinvolte al fine di assicurare ai minori condizioni di crescita serene, equilibrate e rispettose dei loro diritti fondamentali” conclude la Garante dell’Infanzia. (com/red)

Notizie correlate