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Turismo motoristico, Menna: bene il cambio di visione ma il metodo è inaccettabile

24 marzo 2026 - 16:13

(ACRA) – “Il consigliere Vincenzo Menna (Abruzzo Insieme) è intervenuto oggi in Consiglio regionale in merito alla modifica della legge sul mototurismo” informa una nota, “che la maggioranza ha trasformato in ‘turismo motoristico’ copiando anche il titolo della stessa legge da me proposta” scrive Menna. “Accolgo positivamente il cambio di paradigma: ampliare il mototurismo al turismo motoristico è una scelta giusta, che va nella direzione che avevo indicato già a dicembre 2024 con una proposta di legge organica e articolata” dichiara. “È evidente – prosegue – che la maggioranza ha recepito quell’impostazione. E questo è un bene per l’Abruzzo. Non ho alcuna difficoltà a riconoscerlo. Il problema, però, è il metodo”. Menna ricorda “come la sua proposta sia rimasta ferma per mesi in Commissione, senza che venissero mai svolte le audizioni annunciate. Oggi ci troviamo di fronte a un emendamento che ricalca quella visione, ma che è stato presentato senza un confronto reale e soprattutto svuotato delle sue parti più qualificanti. Questo non è un percorso istituzionale corretto” aggiunge. Il consigliere evidenzia “le principali carenze del testo della maggioranza: mancano elementi fondamentali come una vera politica di inclusione per le persone con disabilità, il sostegno ai mezzi ecologici, una copertura finanziaria chiara e una strategia sulla sicurezza stradale. In sostanza, è stata presa la cornice ma non il progetto”. Nel suo intervento “ha chiamato in causa anche il presidente della Regione, Marco Marsilio”, “parliamo di un settore che il presidente conosce bene, anche per la sua nota passione per le auto d’epoca. Proprio per questo sorprende che si possa accettare una modifica così incompleta, quando le potenzialità del turismo motoristico per l’Abruzzo sono enormi” rileva Menna. “Un passaggio netto è stato poi dedicato al presidente della terza Commissione, Nicola Campitelli” prosegue la nota, “le audizioni annunciate non sono mai state calendarizzate e oggi si arriva in Aula con un testo che ricalca la mia proposta. Un atteggiamento che non mi meraviglia: conosco bene il modus operandi del consigliere Campitelli. “Qui – conclude – non si tratta di rivendicare una bandierina, ma di pretendere rispetto istituzionale e di costruire politiche serie. Se la maggioranza vuole davvero fare del turismo motoristico un volano di sviluppo per l’Abruzzo, allora abbia il coraggio di completare questo lavoro. Altrimenti resterà solo un’operazione di facciata”. (com/red)

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