Di Marco su contributi vita indipendente: "L'erogazione del 2025 resta incerta nei tempi"
24 marzo 2026 - 17:56

(ACRA) – “L’assessore Santangelo risponde sulle somme per il 2026, ma non chiarisce quando gli aventi diritto che non hanno ancora avuto l’annualità 2025 del contributo per la vita indipendente, potranno riscuoterlo” dichiara il consigliere Antonio Di Marco (PD), firmatario di un’interpellanza “sui ritardi nell’erogazione dei contributi per i progetti di vita indipendente approdata oggi in Consiglio regionale” rimarca una nota. “Resta intollerabile che cittadini e cittadine con disabilità grave e le loro famiglie debbano continuare ad anticipare di tasca propria spese essenziali per garantire assistenza, autonomia e dignità, mentre risorse pubbliche già stanziate restano ferme per ragioni puramente burocratiche”, aggiunge. “L’interpellanza nasce dalla necessità di fare piena chiarezza sui ritardi legati all’Avviso FSE ‘Sostegni ai progetti di Vita Indipendente relativi all’anno 2025’, pubblicato il 24 novembre scorso, e soprattutto dall’urgenza di non interrompere percorsi fondamentali per persone fragili – spiega - . Parliamo di fondi che non rappresentano un’opzione, ma una condizione essenziale per la vita quotidiana: assistenza, supporto sanitario, autonomia personale. In molti casi sono l’unico sostegno concreto su cui le famiglie possono contare. Santangelo ha chiarito che le somme sono state erogate a 23 dei 24 ambiti di riferimento per l’80 per cento, sull’ambito sospeso grava un accertamento di regolarità in corso, ma in definitiva, le somme dei disabili appartenenti a questo ambito e il restante 20 per cento della misura, sarà erogato solo a rendicontazione avvenuta. Ma non è chiaro quando, in termini di tempo, mentre per il 2026 addirittura è previsto un anticipo dei versamenti, nonché l’assunzione di 28 referenti perché si applica in modo stringente la normativa dei fondi FSC. Quindi, prima se prima di maggio è possibile che non abbiano né il 2025, né il 2026, ha precisato, per via di tempi tecnici di verifiche e graduatorie, potrebbe accadere che gli aventi diritto riscuotano prima il 2026 e in seguito il 2025”. “Che ci fossero problemi era chiaro già dalle interlocuzioni avute con il Dipartimento regionale, i rallentamenti sarebbero legati alla complessità dei controlli di primo livello previsti per i fondi FSE, resta il fatto che non è accettabile che il costo sociale di una procedura ricada su chi dovrebbe beneficiare della misura, i più fragili, quelli ai quali sarebbero state destinate anche più risorse, come ha tenuto a precisare Santangelo. I tempi dell’amministrazione non possono diventare un ostacolo alla continuità di vita delle persone. Si faccia il possibile per snellire le procedure, accelerare i controlli, garantire l’erogazione dell’anticipo previsto, fissare una data certa per i pagamenti e fornire comunicazioni chiare e tempestive alle famiglie che aspettano. La vita indipendente non può restare ostaggio della burocrazia” conclude il consigliere. (com/red)