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Sicurezza urbana, in Commissione avviato il confronto sul progetto di legge della Lega

31 marzo 2026 - 12:11

(ACRA) – L’Aquila, 31 marzo - La Commissione “Salute, Sicurezza Sociale, Cultura, Formazione e Lavoro”, presieduta da Paolo Gatti, ha avviato questa mattina il confronto sulla proposta di Legge Mannetti-D’Incecco (Lega), sulle “Disposizioni in materia di sicurezza urbana integrata, prevenzione dei reati predatori e istituzione del bonus sicurezza Abruzzo”. L’obiettivo principale del provvedimento è sostenere la sicurezza urbana integrata come bene pubblico primario, grazie a interventi coordinati di prevenzione sociale, riqualificazione urbana, sviluppo economico e sostegno alla polizia locale. Il progetto di legge, firmato oggi anche da Gatti (FdI) e dalla vicepresidente del Consiglio regionale Marianna Scoccia (Noi Moderati), pone come base un particolare sostegno ai Comuni, interessati a una crescente percezione di insicurezza legata a fenomeni di microcriminalità, furti nelle abitazioni e nelle attività commerciali, episodi di vandalismo e degrado urbano, con azioni di prevenzione più che di repressione e sostegno a progetti di sicurezza urbana, con priorità alle aree caratterizzate da fenomeni di microcriminalità o vulnerabilità sociale. Il presidente Gatti ha fissato i termini per depositare gli emendamenti.

Parere favorevole all’unanimità è stato poi espresso dai Commissari alla mozione, a firma del consigliere Leonardo D’Addazio (FdI), sul “Rafforzamento della rete ematologica territoriale in Abruzzo”, mentre è stata rinviata la risoluzione di Antonio Di Marco (Pd) sulla “Situazione emergenziale della residenza assistita per disabili adulti “Il Castello” di Crecchio, in provincia di Chieti, in attesa di verifiche tecniche da effettuare nei Dipartimenti Sanità e Sociale della Regione Abruzzo.

E’ stato infine ascoltato Stefano Matteucci, segretario UGL Salute Abruzzo, per il riconoscimento giuridico della figura dell’autista tecnico soccorritore del 118. Il presidente Gatti, a chiusura dei lavori, ha disposto l’invio dei verbali all’assessore alla Salute, Nicoletta Verì e un’indagine da parte degli uffici, per verificare l’inquadramento di tale figura nelle altre Regioni (red)

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