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Sulmona, Scoccia: prevenzione e inclusione sono le chiavi del cambiamento

17 aprile 2026 - 15:38

(ACRA) -  “Sulmona e la Valle Peligna non possono più aspettare. Oggi, a Palazzo San Francesco, abbiamo messo al centro un tema imprescindibile: la sicurezza, intesa non solo come controllo, ma come cura del tessuto sociale”. Ad affermarlo la Vicepresidente del Consiglio Regionale, Marianna Scoccia, al termine dell'incontro di questa mattina al Comune di Sulmona per la firma del “Protocollo d’Intesa per la prevenzione e il contrasto degli atti illegali nelle zone della movida”. Il documento, frutto della sinergia tra Prefettura dell'Aquila e Comune di Sulmona, punta a regolamentare il divertimento notturno. “Ringrazio la Prefettura per il supporto e l’amministrazione comunale, in particolare l’assessore Gianluca Giammarco, per il lavoro svolto – ha dichiarato Scoccia –. Regolamentare la movida non significa bloccarla, ma farla funzionare meglio, tutelando chi vive e chi frequenta il centro storico”. La vicepresidente esprime un convinto e pieno sostegno alle proposte avanzate da Massimo Di Paolo, rappresentante dell’associazione “Dialoghi in Corso”, sottolineando come la repressione da sola non sia sufficiente a risolvere le criticità del territorio. “Condivido in pieno la visione di Massimo Di Paolo – ha spiegato Marianna Scoccia –. La sicurezza si costruisce partendo dalla prevenzione e da una rete solida che veda il coinvolgimento diretto dei cittadini. Non possiamo limitarci a gestire l'emergenza: serve un ruolo attivo delle scuole, dei percorsi di formazione e di inclusione sociale. È necessario che realtà fondamentali come la Croce Rossa e le altre associazioni di servizi siano integrate in un sistema di presidio educativo e sociale”. Secondo la Vicepresidente, il cambiamento passa per un nuovo modello di gestione: “Insieme alla sorveglianza, serve il buon senso e una rete di protezione civile e sociale. Il mio impegno, come rappresentante di questo territorio, è quello di lavorare affinché questo Protocollo sia supportato da progetti di inclusione che partano dai giovani e dalle famiglie, garantendo una città sicura e vivibile per tutta la comunità della Valle Peligna”. (com/red)

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