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Conferenza Internazionale Difensori civici, Di Primio: Trasformare criticità in azioni incisive

28 maggio 2026 - 15:33

(ACRA) - Il Difensore civico della Regione Abruzzo, Umberto Di Primio è intervenuto a Roma, presso la Sala dei Gruppi della Camera dei Deputati, nella sessione dei lavori della Conferenza dedicata alla rete internazionale di tutela: cooperazione e scambio di best practices.

Durante il suo intervento, Di Primio ha illustrato alcune delle principali attività svolte dal proprio Ufficio. Al centro dell’intervento, il principio secondo cui “l’uguaglianza formale nell’accesso ai servizi non coincide sempre con l’uguaglianza sostanziale”, soprattutto nei confronti delle persone più fragili e delle loro famiglie.

Uno dei temi affrontati ha riguardato le difficoltà incontrate dalle famiglie di minori con disturbo dello spettro autistico nell’accesso a visite specialistiche, esami diagnostici e prestazioni ospedaliere. Particolarmente significativo il caso di un minore che necessitava di cure odontoiatriche in sedazione, per il quale si era reso necessario un percorso ospedaliero dedicato. Grazie all’intervento della Difesa civica, l’Azienda sanitaria competente ha individuato in tempi rapidi una struttura idonea e fissato l’appuntamento necessario per garantire le cure. Da questa esperienza è nata una proposta rivolta all’Assessorato regionale alla Sanità, all’Agenzia sanitaria regionale e alle Asl abruzzesi finalizzata all’adozione di percorsi sanitari dedicati per i pazienti autistici, con accessi programmati e tempi ridotti; prenotazioni personalizzate; ambienti a basso impatto sensoriale; maggiore valorizzazione del ruolo dei caregiver. “Si tratta – è stato evidenziato da Di Primio – di accorgimenti organizzativi semplici ma in grado di incidere concretamente sulla qualità della vita delle famiglie e sull’effettività del diritto alla salute”.

E’ stato inoltre illustrato il caso di un minore con disabilità certificata, residente in un Comune diverso da quello della scuola frequentata, al quale veniva applicata la tariffa massima per il servizio mensa scolastica. La Difesa Civica ha promosso un’interlocuzione con il Comune interessato e con l’Ente capofila dell’Ambito distrettuale, sostenendo la realizzazione del protocollo d’intesa “Senza Confini Territoriali”. “Questo – ha spiegato Di Primio - ha consentito di garantire la gratuità del servizio mensa ai minori con disabilità anche nei Comuni diversi da quello di residenza, superando criteri rigidi fondati esclusivamente sulla residenza anagrafica. Una iniziativa particolarmente significativa perché capace di coniugare inclusione sociale, cooperazione istituzionale e tutela concreta dei diritti dei minori”.

Di Primio ha poi dedicato ampio spazio anche alle problematiche legate alle liste d’attesa e al funzionamento del sistema CUP spiegando come tra le criticità segnalate persistono i tempi eccessivi di risposta; agende chiuse; ritardi incompatibili con le priorità cliniche; mancate risposte ai reclami. Per questo, la Difesa civica ha avviato un confronto con Regione, Agenzia sanitaria regionale e ASL proponendo il rafforzamento dei controlli sul sistema CUP; l’incremento dei canali digitali; il monitoraggio delle classi di priorità; la creazione di un canale stabile di confronto tra istituzioni e cittadini. Tra le iniziative più rilevanti illustrate durante il convegno, la proposta di riattivazione delle Commissioni Miste Conciliative (CMC) presso le Aziende Sanitarie Locali, organismi paritetici con funzioni di mediazione, ascolto e tutela degli utenti che consentono di affrontare in modo rapido e non contenzioso problematiche organizzative e disservizi sanitari. In Abruzzo, dopo l’iniziativa promossa dalla Difesa Civica alla fine del 2025, la Asl di Teramo è stata la prima azienda sanitaria regionale ad aver deliberato la costituzione della CMC.

Infine, il Difensore civico ha sottolineato come il ruolo dell’istituzione possa rappresentare “un motore di innovazione amministrativa e di stimolo al miglioramento qualitativo dei servizi pubblici”. “La sfida per il futuro – ha spiegato concludendo il suo intervento – è trasformare gli indicatori di criticità sistemica raccolti quotidianamente in azioni capaci di incidere concretamente sui processi amministrativi e organizzativi, con l’obiettivo di costruire servizi pubblici sempre più inclusivi, efficienti e orientati alla reale uguaglianza sostanziale". (red)

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