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Piano d'Orta, Di Marco: Da oggi la vigilanza istituzionale entra nel cuore del cantiere

10 luglio 2026 - 17:01

(ACRA) -  “Quella vissuta oggi è una giornata destinata a rimanere nella storia del nostro territorio. Per la prima volta la Commissione Ambiente e Territorio del Consiglio regionale d'Abruzzo ha svolto i propri lavori direttamente all'interno del Sito di Interesse Nazionale di Piano d'Orta, verificando sul campo lo stato di avanzamento della bonifica, un fatto istituzionale senza precedenti che ho fortemente voluto perché sono convinto che vicende di questa portata debbano essere seguite nei luoghi in cui sono nate e accanto alle comunità che per decenni hanno convissuto con l'inquinamento”, afferma il vicepresidente della Commissione Ambiente e Territorio del Consiglio regionale, Antonio Di Marco, al termine della seduta svolta tra il cantiere del SIN di Piano d'Orta e la Delegazione comunale di Bolognano.

“Per me questa giornata assume anche un significato personale e istituzionale – racconta il vice presidente - . Undici anni fa, da presidente della Provincia di Pescara, firmai la prima ordinanza nei confronti di Edison che avviò un percorso lungo e complesso, poi confermato nei successivi gradi di giudizio, fino all'accertamento delle responsabilità dell'azienda e all'obbligo di procedere alla bonifica. Ritrovarmi oggi nello stesso luogo con la Commissione regionale significa constatare che quel lavoro non è stato vano e che le istituzioni continuano a esercitare il proprio dovere di controllo. Camminare all'interno del cantiere ci ha consentito di comprendere realmente la portata dell'intervento. Grazie alle spiegazioni dell'ingegner Del Frate e dei tecnici di Edison, Regea, Tre Monti e Greenthesis abbiamo potuto approfondire le tecniche adottate, le diverse fasi operative e la complessità di una bonifica che richiederà ancora tempo, competenze e un monitoraggio costante.

Abbiamo verificato che Edison ha già investito circa 20 milioni di euro nelle opere fin qui realizzate e che sono previsti ulteriori investimenti per un importo analogo. Era importante comprendere le tempistiche dei lavori, ma anche verificare gli aspetti che riguardano la vita quotidiana delle comunità, dall'impatto acustico al controllo delle polveri generate dalle lavorazioni. Su questi punti ci sono state fornite rassicurazioni tecniche che continueremo naturalmente a verificare nel prosieguo delle attività. Nel corso della Commissione, proseguita nella Delegazione municipale di Bolognano, ho posto numerosi quesiti ai tecnici e ai rappresentanti di Edison, ho apprezzato la disponibilità dimostrata al confronto, perché solo attraverso la trasparenza è possibile ricostruire la fiducia dei cittadini. Resta aperta una questione che considero fondamentale: quella del ristoro dei territori.

La bonifica è un obbligo di legge per chi ha inquinato, ma non può esaurire il debito contratto nei confronti delle comunità della Valle del Pescara. Da Bussi a Chieti serve un vero progetto di risarcimento e rilancio, all'altezza della gravità della ferita subita. Ho inoltre richiamato l'attenzione sulla situazione di via Anelli, rispetto alla quale è in corso un'attività dell'Agenzia regionale per la protezione ambientale insieme alla Provincia di Pescara, affinché, qualora emergesse la necessità di ulteriori provvedimenti, si possa intervenire con tempestività. Ho raccolto con interesse anche le sollecitazioni provenienti dalle associazioni, in particolare da Italia Nostra, sulla possibilità di conservare una testimonianza della memoria industriale del sito una volta concluse le opere di bonifica, una riflessione che merita attenzione, perché questi luoghi raccontano una storia che non può essere cancellata ma deve diventare patrimonio di consapevolezza collettiva. Ho inoltre preso atto delle iniziative che Edison sta sviluppando con alcuni Comuni dell'asta fluviale.

Auspico che anche Piano d'Orta possa riavere la dignità del posto tramite la bonifica e la possibilità di una rinaturalizzazione capace di rispondere concretamente alle esigenze di una comunità che per troppo tempo ha sopportato le conseguenze dell'inquinamento. Desidero ringraziare il presidente della Commissione Emiliano Di Matteo per aver condiviso questa iniziativa, tutti i colleghi commissari Alessio Monaco, Luciano D'Amico, Ennio Pavone, Giovanni Cavallari e Leonardo D'Addazio, il comandante della Polizia provinciale Giulio Honorati per il prezioso lavoro illustrato sulle attività svolte fin dal 2015, i tecnici presenti e gli amministratori del Comune di Bolognano guidati dal sindaco Agapito Grossi, il Comandante della Polizia Provinciale Giulio Honorati, che ha illustrato il prezioso lavoro svolto dalla Polizia Provinciale fin dal 2015 nelle attività di caratterizzazione del SIN e gli amministratori del Comune di Bolognano: il Sindaco Agapito Grossi, il Vicesindaco Luca Trovarelli, il Presidente del Consiglio comunale Marco Tontodonati e il consigliere Mariano Spera, per il contributo offerto a questa importante giornata di confronto istituzionale. Oggi si rafforza un impegno: restituire dignità, fiducia e prospettive di sviluppo a un territorio che ha pagato un prezzo altissimo”. (com/red)

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