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Ex sito minerario Abbateggio, Di Marco: "Regione sblocchi i fondi o subirà un pignoramento"

03 agosto 2026 - 08:54

(ACRA) – “Svolta decisiva per l'annosa e complessa vicenda della messa in sicurezza e valorizzazione dell'ex sito minerario ‘Imbocco Pilone’ nel Comune di Abbateggio” si legge in una nota a firma del consigliere regionale e vicepresidente della Commissione Ambiente, Antonio Di Marco. “A seguito dell'attività di verifica ripresa nel 2024 e sfociata nella seduta della Commissione Vigilanza del 26 marzo 2026, ho portato a compimento un'intensa attività di interlocuzione con il Dipartimento regionale Risorse e Politica Energetica, nella persona del dott. Dario Ciamponi e con il commissario ad Acta del Provveditorato alle Opere Pubbliche, Caterina Di Paolo.  L'esito di questo costante lavoro di approfondimento – spiega Di Marco - è confluito nel dispositivo ultimativo firmato il 29 luglio 2026 dal commissario ad acta (prot. n. 26779), che fissa una data spartiacque: entro il 20 agosto 2026 la Regione Abruzzo dovrà riprogrammare la copertura finanziaria per complessivi 1,4 milioni di euro. In caso contrario, il commissario agirà d'autorità procedendo al prelievo forzoso delle somme direttamente dal bilancio regionale”. “Alla luce di questo provvedimento ho inviato una nota formale a tutti i consiglieri regionali affinché la somma venga inserita con urgenza nel prossimo assestamento di bilancio – aggiunge – perché abbia fine un’attesa che dura da troppo e perché alla Maiella arrivi ciò che gli spetta. La questione affonda le radici nel contenzioso tra il Comune di Abbateggio, la Regione Abruzzo e la società concessionaria SAMA, per il quale la Sezione V del Consiglio di Stato (sentenza n. 1417/2017) ha nominato un commissario ad acta. Negli anni, tra la suddivisione del progetto in due lotti funzionali per la mancanza di risposte della Regione e l'interruzione dei lavori sul I lotto a causa di un'interdittiva antimafia che ha colpito il consorzio aggiudicatario nel 2022, l'intervento è rimasto paralizzato”.  “Oggi, a causa del tempo trascorso, del rialzo dei prezzi dei materiali e delle imprevedibili criticità tecniche emerse nel cantiere – rileva Di Marco - il fabbisogno economico complessivo è stato rideterminato dal commissario ad acta in 1.400.000,00 euro per consentire il completamento sia del I che del II lotto”. “Qualora lo stanziamento originario di 603.179,36 euro risulti ancora effettivamente utilizzabile nelle pieghe del bilancio, la somma integrativa netta che la Regione dovrà stanziare ammonta a circa 800.000 euro. Quando nel 2024 ho ripreso in mano il fascicolo dell'Imbocco Pilone – dichiara ancora – l'obiettivo era rompere un'inerzia pluriennale della Regione Abruzzo che rischiava di costare cara in termini di sicurezza ambientale, di incolumità pubblica e di contenziosi legali. Abbiamo portato il caso in Commissione Vigilanza lo scorso marzo, premendo poi con determinazione sugli uffici del Dipartimento e sulla struttura commissariale per definire il quadro economico e procedurale. Il provvedimento perentorio firmato il 29 luglio dall'architetto Caterina Di Paolo parla chiaro e non lascia più alibi alla Giunta Marsilio: la Regione ha tempo fino al 20 agosto per stanziare le risorse o subirà l'umiliazione contabile di un prelievo forzoso sul proprio bilancio da parte del commissario ad acta”. “Per questo motivo ho scritto ufficialmente a tutti i consiglieri regionali: è dovere primario della Regione inserire le somme necessarie – circa 800mila euro di integrazione – nel prossimo provvedimento di assestamento di bilancio. Si dia riscontro agli impegni presi, si rispetti la sentenza del Consiglio di Stato e, soprattutto, si restituisca sicurezza e dignità al patrimonio minerario di Abbateggio e della nostra area interna” conclude. (com/red)

 

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