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Fibromialgia, D'Incecco: legge nella fase operativa, ora avanti per dare risposte ai pazienti

26 agosto 2026 - 11:17

(ACRA) – “È motivo di soddisfazione sapere che la legge regionale sulla fibromialgia, approvata all’unanimità nel marzo 2021, da me fortemente voluta e proposta, sta entrando nella sua fase operativa. Si tratta di un percorso che abbiamo avviato per dare risposte alle tante persone che in Abruzzo convivono con una patologia invalidante e che per troppo tempo hanno dovuto affrontare difficoltà nella diagnosi e nella presa in carico". Così Vincenzo D'Incecco, capogruppo della Lega in Consiglio regionale. "La legge – prosegue – prevede strumenti ben precisi: un Comitato scientifico regionale, un Registro regionale della fibromialgia e un Centro di riferimento e specializzazione regionale con l'obiettivo di rendere più efficace e omogeneo il percorso di prevenzione, diagnosi e cura. Oggi, anche alla luce delle informazioni fornite dall'assessore alla Sanità Nicoletta Verì, in risposta all'interpellanza discussa nell'ultimo Consiglio regionale, possiamo dire che il lavoro sta andando avanti”. “È stato istituito il Comitato scientifico regionale, è stata approvata la delibera che disciplina il Registro regionale e sono in corso le attività amministrative, organizzative e tecniche necessarie per renderlo operativo. Parallelamente – sottolinea il capogruppo – è stato istituito un gruppo di lavoro incaricato di effettuare la mappatura dei centri presenti sul territorio, passaggio propedeutico all'individuazione del Centro regionale di riferimento e specializzazione. Sono passaggi importanti perché consentono di trasformare le disposizioni della legge in strumenti al servizio dei pazienti”. “Quando ebbi l'idea di affrontare la problematica dei pazienti affetti da fibromialgia – spiega ancora D'Incecco – l'obiettivo era cercare di garantire loro una presa in carico adeguata e multidisciplinare. Per troppo tempo, infatti, hanno riscontrato difficoltà nell'individuare strutture in cui trattare la patologia nella sua complessità. Abbiamo, dunque, deciso di intervenire a livello legislativo, creando strumenti in grado di accompagnare le persone dalla diagnosi alla cura. La fibromialgia non è ancora compresa nei Lea e ciò rende ancora più importante e necessario il lavoro che si sta portando avanti. Con questa legge abbiamo voluto dare dignità a chi soffre di una patologia, rimasta a lungo invisibile proprio perché non riconosciuta dal Ministero nei Livelli essenziali di assistenza e con un impatto pesante sulla qualità della vita”. “Per questo - sottolinea - si è sempre ritenuto fondamentale coinvolgere direttamente le associazioni che rappresentano i pazienti. Il loro contributo è stato importante nella costruzione del percorso e lo è ancora di più oggi, nella fase di attuazione della legge. Ringrazio gli uffici regionali per il lavoro che stanno svolgendo. Da parte mia continuerò a seguire con attenzione tutti i vari passaggi. La legge sulla fibromialgia è nata dall'ascolto delle persone e delle loro esigenze”. “Un ringraziamento particolare, a tal proposito, va anche al dottor Ali Younes, responsabile del Dipartimento provinciale Sanità della Lega Pescara, che a suo tempo mi sottopose il problema. Ora - conclude - dobbiamo portare a compimento quel percorso affinché ogni persona affetta da fibromialgia possa trovare in Abruzzo sempre maggiori certezze, competenze e punti di riferimento”. (com/red)

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