Monaco visita il carcere di Lanciano: priorità siano sanità e reinserimento
27 agosto 2026 - 13:50

(ACRA) - "Aver accolto l’invito a partecipare all’iniziativa “Ristretti in Agosto” ed essere entrato tra le mura della Casa Circondariale di Lanciano insieme al collega consigliere regionale Francesco Prospero e al sottosegretario alla presidenza della Giunta Regionale, Daniele D'Amario, è stata un’esperienza drammaticamente toccante, che impone a chiunque rivesta un ruolo istituzionale una profonda riflessione morale e politica". Lo dichiara Alessio Monaco, capogruppo di Alleanza Verdi e Sinistra (AVS) in Consiglio Regionale, a margine della visita tenutasi questa mattina presso l'istituto penitenziario frentano. "Ci tengo in primo luogo a rivolgere un sincero ringraziamento alla Camera Penale di Lanciano, alla presidentessa Avv. Diana Peschi e a tutto il Direttivo per il fondamentale ed encomiabile lavoro di testimonianza e sensibilizzazione promosso attraverso l’Unione delle Camere Penali Italiane. Desidero esprimere un sentito e profondo riconoscimento anche alla iirettrice della Casa Circondariale, Daniela Moi, al comandante Gino Di Nella, alla garante regionale dei detenuti, Monia Scalera, e a tutto l'organico della struttura penitenziaria. Un plauso speciale va agli agenti di Polizia Penitenziaria, che svolgono il loro fondamentale compito in condizioni di grave e cronico sottorganico, affrontando turni di lavoro estremamente stressanti, così come a tutti gli operatori sanitari ed educativi. A loro va il mio massimo rispetto per la straordinaria sensibilità professionale e l'abnegazione con cui garantiscono la tenuta della struttura ogni giorno, operando al limite delle proprie forze e in condizioni di estrema difficoltà. Toccando con mano la realtà della detenzione, si avverte con sconfortante chiarezza quanto il sistema carcerario italiano si trovi oggi oltre il limite della tenuta costituzionale. Con tassi di sovraffollamento nazionali che sfiorano il 140% e un bilancio drammatico di decessi e suicidi dall'inizio dell'anno, siamo di fronte a una vera e propria emergenza umanitaria che l'attuale Governo nazionale continua ostinatamente a ignorare o ad affrontare soltanto con la solita propaganda securitaria. La risposta non può e non deve essere la costruzione di nuove celle o l'inasprimento delle pene, ma una riforma sistemica orientata alla rieducazione, al lavoro e alle misure alternative. I dati parlano chiaro: quando un detenuto viene semplicemente rinchiuso senza alcuna prospettiva, la recidiva sfiora il 70%. Al contrario, laddove si offrono formazione professionale, percorsi educativi e lavoro concreto, la percentuale di chi torna a delinquere crolla drasticamente fino a circa il 2%. Investire sul recupero non è soltanto un dovere costituzionale, ma il modo più efficace per garantire la vera sicurezza della collettività. Un percorso che richiede interventi urgenti anche sul fronte della sanità penitenziaria e del disagio psichico, una criticità che in Abruzzo coinvolge direttamente anche la difficile situazione delle REMS (Residenze per l'Esecuzione delle Misure di Sicurezza), spesso sature e lasciate senza risposte adeguate. Proprio in quest'ottica si sta affrontando l'iniziativa relativa alla collaborazione con un'eccellenza del nostro territorio: l'Istituto Alberghiero "J. Marchitelli" di Villa Santa Maria. Si tratta di un progetto da condividere con il Provveditorato Regionale agli Studi per verificarne la concreta fattibilità. L'intento è permettere alle persone detenute di iscriversi regolarmente a un corso di diploma, seguendo le lezioni in carcere con i docenti dell'Istituto. Offrire l'opportunità di conseguire un titolo di studio e imparare l'arte culinaria significa dare uno strumento concreto di riscatto e garantire un vero futuro lavorativo a pena scontata. Come Alleanza Verdi e Sinistra ribadiamo che il carcere non può trasformarsi in un luogo di oblio e sofferenza inutile. Il messaggio di Papa Francesco ci ricorda costantemente che la dignità umana non si perde mai, neppure dietro le sbarre. In questo senso acquista un significato grandissimo la presenza in Abruzzo, proprio domani 28 agosto a Castelguidone per la Giornata della Legalità, di Don Luigi Ciotti. Il suo forte richiamo all'impegno etico ci ricorda da sempre che la giustizia non è mai vendetta ma riscatto sociale: il carcere deve essere un luogo capace di curare, formare e restituire speranza. Su questi temi faremo sentire con determinazione la nostra voce all'interno del Consiglio Regionale dell'Abruzzo: incalzeremo la Giunta sulle criticità della sanità penitenziaria, sullo stato delle REMS e sull'urgenza di potenziare i percorsi di reinserimento. Garantire condizioni di vita dignitose nei luoghi di detenzione e tutelare il lavoro di tutto il personale penitenziario è una battaglia di civiltà su cui non faremo alcun passo indietro". (com/red)