Garante Infanzia De Febis: avviso pubblico per formare tutori volontari per minori stranieri soli
15 settembre 2026 - 11:16

(ACRA) – Un avviso pubblico, con iscrizioni aperte fino al 15 ottobre 2026, per il quinto corso di formazione da 25 ore per tutori volontari al servizio di minori stranieri soli, è quanto si legge in un comunicato a firma della Garante per l’Infanzia e l’Adolescenza della Regione Abruzzo, Alessandra De Febis.
"Ci sono ragazzi che arrivano in Abruzzo a 10/12/15 anni con uno zaino e senza nessuno al mondo. Nessuna mamma ad aspettarli a scuola, nessun papà a firmare un permesso. La legge li chiama MSNA, Minori Stranieri Non Accompagnati. Per noi - scrive De Febis - sono prima di tutto minori titolari di diritti, a cui la vita ha tolto troppo presto la possibilità di essere figli. Loro non hanno bisogno di carità. Hanno bisogno di un adulto che ci sia. Che li rappresenti, che li ascolti, che li aiuti a scegliere chi diventare. È questa la figura del tutore volontario: un cittadino privato, formato e selezionato, che a titolo “gratuito e volontario" - art. 379 c.c. - assume la rappresentanza legale del minore ed è nominato dal presidente del tribunale per i minorenni dell'Aquila tra gli iscritti nell'apposito elenco, ai sensi dell'art. 11 della legge 7 aprile 2017 n. 47 (Legge Zampa)". Il percorso, di complessive 25 ore articolato in 8 giornate, sarà attivato a partire dalla seconda metà del mese di novembre 2026 e si svolgerà secondo le linee guida in vigore, con magistrati, servizi sociali, avvocati, psicologi e mediatori culturali. Al termine, ai sensi della normativa civilistica richiamata dall'art. 11, il tutore eserciterà le funzioni di cura, rappresentanza legale e vigilanza sulle condizioni di accoglienza e inclusione, potendo assumere fino a un massimo di tre tutele, prosegue la nota.
Perché iscriversi ora? Senza tutore un ragazzo resta fermo: niente iscrizione a scuola, niente permesso di soggiorno, niente domanda di protezione.
Con un tutore, ricomincia a correre. Non servono supereroi. Servono persone solide, con tempo e capacità di ascolto.
Requisiti e iscrizioni. Possono candidarsi cittadini italiani e stranieri in regola con il soggiorno, con 25 anni compiuti, nel godimento dei diritti civili e politici, incensurati e residenti o domiciliati in Abruzzo. Le domande dovranno pervenire entro e non oltre il 15 ottobre 2026 con le modalità previste dall'art. 7 dell'Avviso integrale pubblicato sul sito del Consiglio Regionale dell'Abruzzo: www.crabruzzo.it. Gli ammessi saranno contattati dall'Ufficio del Garante per il calendario, si legge nella nota stampa.
“Essere tutore non è adottare un figlio. È scegliere di essere, per un ragazzo solo, l'adulto che garantisce i suoi diritti. È la forma più alta di cittadinanza attiva che questa Regione possa chiedere” dichiara infine la Garante. (com/red)