Estrazione gas lago di Bomba, Paolucci: "Decisione contraria alla volontà delle comunità"
26 agosto 2025 - 14:08
(ACRA) – “La decisione del Ministero e l’entusiasmo espresso dalla società LnEnergy sul progetto di estrazione di gas a Bomba rappresentano un colpo durissimo per il territorio e per l’intero comprensorio del medio e basso Sangro”, così in una nota Silvio Paolucci, capogruppo PD, insieme ad alcuni esponenti del PD territoriale. “Parliamo di un giacimento già respinto per ben due volte dal Comitato V.I.A. della Regione Abruzzo e definitivamente bocciato dal Consiglio di Stato, a conferma delle gravi criticità ambientali e della pericolosità di interventi in un’area così delicata. Nonostante ciò, oggi assistiamo all’ennesima capriola della Giunta Marsilio e della maggioranza di centrodestra – scrivono - che preferiscono piegarsi a interessi estranei al bene comune, ignorando pronunciamenti giuridici, norme vigenti e, soprattutto, la volontà chiara e netta espressa nel 2018 da Regione, Provincia, Comuni, comitati e associazioni ambientaliste”. “È inaccettabile che si scelga di sacrificare la tutela ambientale, la salute dei cittadini e la prospettiva turistica ed economica di un intero territorio sull’altare di logiche che nulla hanno a che fare con lo sviluppo sostenibile – ribadiscono - . È un tradimento della parola data e degli impegni presi: basti ricordare la risoluzione con cui, proprio la Regione, si era impegnata a chiedere il ritiro del permesso di ricerca. Non ci si può proclamare paladini dell’ambiente nelle passerelle mediatiche o sui social e, allo stesso tempo, consentire operazioni che hanno un impatto devastante e regressivo. Investire ancora in fonti fossili significa negare la transizione energetica e condannare i nostri territori a un futuro senza prospettive. Per questo condividiamo e sosteniamo con forza la posizione del Comune di Bomba, che ha ribadito la sua contrarietà con una risoluzione chiara e netta: respingere ogni tentativo di autorizzare lo sfruttamento del giacimento, schierarsi con cittadini, comitati e associazioni e chiedere a Governo e Regione di chiudere definitivamente questa partita, mettendo nero su bianco il divieto assoluto di trivellazioni nell’area”. “Il PD sarà al fianco delle comunità locali e delle amministrazioni che difendono il territorio. Questa vicenda dimostra, ancora una volta, che la destra abruzzese e nazionale non hanno a cuore l’interesse dei cittadini, ma inseguono solo logiche di breve periodo e di propaganda. Noi diciamo no a un Abruzzo delle trivelle e dei fossili – concludono - sì a un Abruzzo che investe davvero in ambiente, salute, turismo e futuro, è una lotta che ci riguarda e che dobbiamo affrontare insieme a tutte le forze di opposizione”. (com/red)