Di Marco: Strada per Valle Giumentina ancora chiusa dopo dieci mesi
05 gennaio 2026 - 09:39

(ACRA) - "Da mesi chiediamo alla Regione interventi concreti per ripristinare la viabilità dei Comuni delle aree interne colpiti dal maltempo, ma ad oggi non è arrivata alcuna risposta. Questo silenzio pesa come un macigno sulle comunità locali, sulle loro economie e sulla possibilità stessa di fruire di una delle aree di maggior pregio ambientale e turistico dell’Abruzzo”, è quanto dichiarano il consigliere regionale Antonio Di Marco, vicepresidente della Commissione Ambiente e Territorio e il sindaco di Abbateggio Gabriele Di Pierdomenico, al termine della conferenza stampa sulla Strada della Montagna, principale accesso alla Valle Giumentina, ancora chiusa a distanza di quasi un anno dalla frana che ne ha interrotto la percorribilità. Alla conferenza hanno partecipato anche il vicesindaco Fausto Di Sinno, Ida Orsini operatrice turistica e Adamo D’Alessandro per l’Ecomuseo Paleolitico. “Non possiamo assistere inermi – sottolinea Antonio Di Marco – alla paralisi di attività turistiche e produttive che accolgono visitatori in alcune delle località più belle e frequentate d’Abruzzo, oggi penalizzate da strade sconnesse, chiuse o mai ripristinate. Alcuni dei luoghi più iconici, di cui il Governo regionale si fa vanto negli spot promozionali, sono rimasti inaccessibili per intere stagioni. Questa situazione rischia di compromettere definitivamente l’economia e il turismo di un intero comprensorio. Ho sollecitato più volte la Regione e ho chiesto l’audizione dei sindaci in una Commissione speciale dedicata ai danni, perché hanno diritto a una risposta che in questi mesi è mancata. Ma non è servito a portare avanti le cose: ad oggi non esistono atti, non esistono interventi strutturati e le risorse stanziate sono del tutto insufficienti. Secondo le stime del Genio Civile, per ripristinare la viabilità sull’intero comprensorio servirebbero oltre 2 milioni di euro, ma la Regione dispone di appena 600 mila euro, di cui solo 160 mila destinati a Bolognano per il ripristino di un tratto funzionale esclusivamente all’accesso al presidio sanitario “Paolo VI”. Inoltre, a parte la viabilità, c’è stato un crollo verticale che ha portato a valle una quantità importante di argilla e di pietrame che ha coinvolto anche un’abitazione civile, in prossimità, per cui dovremmo intervenire in regione per capire quali sono stati i danni e che ristoro spetterà loro. Tanti problemi irrisolti dal mese di marzo e, pur conoscendo questa situazione, la destra ha bocciato il mio emendamento che in sede di bilancio attribuiva 5 milioni di euro alla Protezione civile proprio per la messa in sicurezza delle strade, un segno gravissimo di disattenzione e approssimazione amministrativa”. (com/red)