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Monaco: la Regione penalizza i comuni montani e i medici di base nelle aree disagiate

14 gennaio 2026 - 10:43

(ACRA) - "Con la recente Delibera di Giunta Regionale n. 874 del 29 dicembre 2025, la Regione Abruzzo ha compiuto un grave strappo istituzionale e tecnico, decidendo di sostituirsi di fatto all’ISTAT e all’Istituto Geografico Militare nel determinare l’altimetria ufficiale dei comuni. Nel definire i criteri per l’individuazione delle zone disagiate e disagiatissime – territori in cui è più difficile garantire la presenza dei medici di base e dei pediatri – la Regione introduce il parametro dei 599 metri sul livello del mare, ma non fa riferimento all’altitudine del centro abitato principale (come previsto dalle fonti ufficiali ISTAT), bensì a una valutazione arbitraria della “superficie comunale” posta sopra quella soglia. Un criterio assurdo, tecnicamente sbagliato e istituzionalmente scorretto: così si escludono comuni montani reali, il cui centro abitato si trova ben oltre i 600 metri, ma che per la Regione Abruzzo non sarebbero abbastanza “alti”. Al contrario, vengono inclusi comuni con centri a bassa quota solo perché una parte del territorio comunale si estende in montagna. È il caos normativo, che genera ingiustizie e mette a rischio il diritto alla salute nelle aree interne". Queste le parole del capogruppo AVS, Alessio Monaco, che aggiunge: "Ma il problema non si limita all’altimetria. L’accordo integrativo proposto ai medici di famiglia che operano nelle aree disagiate prevede aumenti di appena 400 euro lordi mensili (600 per le aree disagiatissime). Una cifra insufficiente rispetto alle reali difficoltà affrontate dai medici in queste zone. Invece di concentrarsi su criteri altimetrici confusi, la Regione dovrebbe investire risorse concrete per incentivare seriamente la presenza dei medici nelle aree montane e interne – incalza Alessio Monaco – Non si può giocare con dati oggettivi riconosciuti a livello nazionale. La Regione Abruzzo deve ritirare o correggere questa delibera, tornando ai parametri ufficiali ISTAT. È in gioco il diritto alla salute e il futuro di intere comunità". Monaco annuncia la presentazione di un’interpellanza urgente al prossimo Consiglio Regionale e una richiesta formale alla Commissione Vigilanza per audire l’assessore alla Sanità e il direttore del Dipartimento Sanità, al fine di chiarire le criticità e correggere eventuali errori. (com/red)

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