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Terme di Caramanico, Di Marco: "Lavoriamo a soluzione condivisa per il polo termale"

22 gennaio 2026 - 18:03

(ACRA) – “Prende sempre più corpo la sinergia trasversale per dare futuro al complesso termale di Caramanico chiuso dal 2021. Oggi in commissione Ambiente e Territorio abbiamo affrontato nuovamente la delicata questione della rinascita delle Terme, un tema che seguo da tempo e che considero centrale per lo sviluppo dell’area interna e dell’intero comprensorio”, dichiara il consigliere Antonio Di Marco, vicepresidente della Commissione. “Dopo numerose aste andate a vuoto e dopo la discussione in Consiglio della risoluzione a mia firma, con cui chiedevo alla Regione un impegno diretto sugli impianti termali e sulle sorgenti, si è finalmente avviato un ragionamento concreto per individuare una soluzione che vada oltre l’inerzia della chiusura – sottolinea - . Una chiusura che non può e non deve essere l’unico destino possibile per un patrimonio storico, economico e ambientale come quello delle Terme di Caramanico. Di fronte alla richiesta portata in aula, sin dalla richiesta del presidente del Consiglio Sospiri di far tornare il tema in Commissione, si era stato chiaramente condiviso l’obiettivo di riaprire un percorso di confronto serio, coinvolgendo non solo le istituzioni, ma anche le forze economiche e vive del territorio, che hanno la capacità di immaginare e costruire un futuro diverso per il comparto termale”. “Nel corso della seduta odierna si è discusso anche della prossima asta, prevista dal 4 al 6 febbraio, al termine della quale la Regione potrebbe valutare l’eventuale avvio di procedure di acquisizione del bene. La mia risoluzione – spiega Di Marco – era esattamente orientata a questo: mettere gli uffici competenti e la Giunta regionale nelle condizioni di intraprendere, qualora ve ne siano i presupposti, un percorso chiaro e strutturato. Un intento trasversale, perché durante il dibattito di oggi diversi colleghi hanno condiviso la necessità di riportare il tema al centro dell’agenda politica. Ringrazio in particolare il capogruppo di Fratelli d’Italia, Massimo Verrecchia, che ha chiesto di approfondire ulteriormente la questione, e il presidente della Commissione Emiliano Di Matteo, che ha assicurato una nuova e rapida calendarizzazione dell’argomento”. “L’obiettivo è arrivare a una proposta il più possibile condivisa: nei prossimi giorni valuteremo anche l’audizione di soggetti istituzionali, economici e territoriali, per costruire una soluzione capace di tenere insieme le aspettative del Consiglio regionale e le esigenze del territorio. Dicevo nei mesi scorsi e torno a sottolineare che la vicenda delle Terme di Caramanico richiede un’assunzione di responsabilità chiara e non più rinviabile da parte di tutte le istituzioni coinvolte. È indispensabile avviare un percorso politico e amministrativo serio, fondato su atti concreti, trasparenti e condivisi, che metta al centro l’interesse pubblico, la tutela dei lavoratori e le prospettive di sviluppo economico e occupazionale non solo di Caramanico, ma di tutta l’area circostante” conclude Di Marco. (com/red)

 

 

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