Premio Mazzarino. Il riconoscimento al diplomatico, Serra: "Cultura sia motore d'Europa"
31 gennaio 2026 - 16:22
ACRA) - L'Aquila - “La lezione del cardinale Mazzarino è che proprio nelle difficoltà delle relazioni internazionali è necessario sfoderare le qualità migliori. L’Europa non è in declino, anzi nella scena internazionale c’è più bisogno di Europa e l’Italia, che volle essere tra i primi Paesi a fondare il mercato comune, ci ha aperto la strada”. Con queste parole, il diplomatico Maurizio Enrico Luigi Serra, si rivolge alla platea di Pescina, poco prima di ricevere il Premio Internazionale Mazzarino per la Politica e la Diplomazia. Sulla stessa scia l’intervento del presidente del Consiglio regionale dell’Abruzzo, Lorenzo Sospiri, componente del Comitato del Premio: “In questo momento storico - ha detto - parlare di Europa, di stile e raffinatezza, di diplomazia nei dialoghi tra i popoli è molto significativo e importante”. Sospiri ricorda anche l’anno di L’Aquila Capitale della Cultura, sottolineato anche dal messaggio del sindaco Pierluigi Biondi: “con L’Aquila Capitale 2026 vogliamo fare della cultura, motore di rinascita delle aree interne degli Appennini”, ha scritto. Serra parla di “vocazione alla cultura”, punto debole secondo l’ambasciatore, ma che “dovrebbe al contrario divenire un laboratorio europeo, e invece manca totalmente un indirizzo a riguardo”. E poi porge il ringraziamento d’oltralpe del segretario perpetuo, dell'Académie française (il corrispettivo francese della “Crusca” italiana, ndr), lo scrittore e saggista libanese-francese Amin Maalouf. “Nata con Richelieu e poi cresciuta con Mazzarino, - spiega Sierra - la figura più emblematica delle relazioni più antiche e fraterne tra l’Italia e la Francia. La lezione del cardinale è che proprio nelle difficoltà delle relazioni internazionali è necessario sfoderare le qualità migliori”.
La cerimonia ufficiale per il conferimento del Premio si è svolta questa mattina, nella Casa Museo Mazzarino di Pescina. La scelta di premiare Maurizio Serra è stata deliberata dalla Giuria, presieduta dalla giornalista Alina J. Di Mattia e composta da Roberto Santangelo (assessore regionale), Alessio Monaco (consigliere regionale), Antonella Di Nino (sindaca di Pratola Peligna), Aldo Antonio Cobianchi (segretario S.I.DE.F.), Sergio Venditti (giornalista), Sandro Maccallini (architetto) e Maria Gigli (docente). Alina Di Mattia presidente di giuria, ha dichiarato: “Il Premio è stato riconosciuto a una figura che incarna l’uomo dei due mondi. Mazzarino fece della diplomazia un’esperienza colta e intellettualmente profonda ed è quanto incarna la capacità di mediazione dell’ambasciatore Serra”. Parla di equilibrio e diplomazia, Antonietta La Porta, consigliera regionale e promotrice della legge abruzzese che dal 2024 ha riconosciuto il valore del Premio Mazzarino. “Questo è un evento che diventerà un momento di crescita collettiva - ha detto La Porta - Serra incarna l’idea della diplomazia, ha uno spessore speciale e particolare nell’azione internazionale e non può esistere dialogo senza rispetto delle identità”. Nel corso della cerimonia sono intervenuti Gianni Letta, già sottosegretario alla Presidenza del Consiglio dei Ministri e vicepresidente della Società Dante Alighieri; Roberto Santangelo, assessore regionale alla cultura, che ha ricordato come il Premio sia stato eletto di alto valore regionale, con voto unanime dell’Assemblea Legislativa; Mirko Zauri, sindaco della Città di Pescina; Gaetano Quagliariello, già senatore della Repubblica, docente presso l’Università LUISS Guido Carli e Presidente della Fondazione Magna Carta; Stanislao de Marsanich, presidente dei Parchi Letterari Italiani; Leonardo Saviano, docente presso l’Università degli Studi di Napoli Federico II e storico del Principato di Monaco; Franco Francesco Zazzara, presidente del Centro Studi Mazzarino; Aldo Antonio Cobianchi, segretario Generale della Società dei Francesisti (S.I.DE.F.). (red)