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Pietrucci su sciopero TUA: subito una commissione con le rivendicazioni dei sindacati

06 febbraio 2026 - 13:04

(ACRA) - "Oggi all’Aquila ho partecipato allo sciopero TUA indetto da tutte le sigle sindacali unite, per portare la mia solidarietà ai 1350 lavoratori e lavoratrici dell’azienda dei trasporti partecipata al 100% dalla Regione, che già sono stati ridimensionati a partire dai 1600 che erano in passato". Lo scrive Pierpaolo Pietrucci, consigliere regionale PD, e continua: "Ci tengo ad annunciare allora la richiesta di convocazione della commissione regionale in cui, insieme all’azienda, siano convocati i sindacati (e che siano messi in condizione di replicare all’Assessore e all’Azienda), per portare anche in quella sede le numerose rivendicazioni che hanno portato oggi in piazza, a partire dall’incertezza sulle prospettive di rinnovo del contratto di servizio, in vista della scadenza del contratto a gennaio 2027, qualcosa su cui la destra è tenuta a fornire più di una rassicurazione e su tutte le altre denunce e rivendicazioni che provengono dal personale TUA. Se non verrà subito calendarizzata una commissione chiederemo la convocazione, in alternativa, di un Consiglio straordinario". "Il trasporto pubblico in Abruzzo - sottolinea Pietrucci - continua a essere, con la sanità, insieme alla quale costituisce circa l’80% del bilancio regionale, l’emblema del totale fallimento dell’amministrazione Marsilio (denunciato da pezzi della Maggioranza), in quanto, come più volte ribadito, mancano drammaticamente i collegamenti con le località turistiche, il biglietto unico per l’area del capoluogo di Regione e Teramo - da me più volte richiesto - è fermo e non c’è ancora una linea che colleghi L’Aquila con l’aeroporto. Senza contare l’incredibile occasione persa dalla Regione, e in particolare dal più contiguo territorio aquilano, per il giubileo 2025, quando, a Roma, sono arrivati 34milioni di pellegrini di cui l’Abruzzo è riuscito a intercettare a malapena qualche dozzina di boy-scout. La destra deve smettere di applicare la furba strategia del carabiniere buono e quello cattivo e iniziare ad ascoltare, seriamente, le esigenze di lavoratori e sindaci per garantire il diritto alla mobilità, specialmente nelle aree interne. A tal proposito nel 2023 sono stato il primo e unico a contestare immediatamente l’intenzione della Giunta regionale di privatizzare, a partire da gennaio 2024, alcune corse della TUA definite ‘a carattere marginale’ guarda caso solo nelle aree interne. Peccato che allora però a destra fossero tutti allineati, mentre ora qualcuno si accorge dell’errore. Meglio tardi che mai, certo, ma si cambi subito rotta". "La verità è che sul trasporto pubblico manca una strategia di sistema da parte di Marsilio e soci che non hanno mai voluto prendere in considerazione quella del professor D’Amico di renderlo gratuito per tutti", conclude il Consigliere. (com/red)

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