Protezione Civile, Cavallari e Menna: si tagliano gli straordinari anche sui progetti UE
16 febbraio 2026 - 15:51

(ACRA) - "La recente disposizione del Direttore dell’Agenzia regionale di Protezione Civile che esclude il riconoscimento delle ore di straordinario per il personale impegnato in trasferte e progetti nazionali e internazionali rappresenta una decisione grave, incomprensibile e politicamente sbagliata. Ancora più grave è la motivazione: la carenza di organico e le ristrettezze di bilancio. Una giustificazione che non regge, soprattutto quando si parla di progetti finanziati dall’Unione Europea, che prevedono coperture economiche dedicate e non incidono sul bilancio ordinario dell’Agenzia. Si sceglie, di fatto, di scaricare sui lavoratori il peso delle difficoltà organizzative, negando il riconoscimento economico di attività svolte fuori sede, spesso in contesti complessi e ad alta responsabilità. Ma il danno non è solo economico. Questa decisione rischia di produrre un effetto ancora più grave: la progressiva perdita di esperienze, competenze e relazioni internazionali costruite negli anni dal personale della Protezione Civile regionale. La partecipazione a progetti europei e missioni internazionali non è un “benefit”, ma un investimento strategico che consente di: acquisire know-how avanzato; confrontarsi con modelli organizzativi innovativi; rafforzare la capacità di risposta del sistema regionale; costruire reti di cooperazione fondamentali nelle emergenze. Disincentivare la partecipazione significa isolare la struttura, impoverirla professionalmente e renderla meno competitiva nei bandi europei futuri. È una scelta miope che contraddice l’obiettivo dichiarato di rafforzare la Protezione Civile in una fase storica in cui le emergenze climatiche e ambientali sono sempre più frequenti e complesse. È paradossale che, mentre si denuncia la carenza di personale, si adottino misure che demotivano chi ogni giorno garantisce operatività, competenza e rappresentanza della Regione in contesti nazionali e internazionali. Le organizzazioni sindacali hanno già richiesto un confronto urgente, ritenendo la disposizione non solo discutibile sul piano contrattuale, ma dannosa sul piano strategico e politico. La Protezione Civile non può essere gestita con provvedimenti punitivi e lineari. Servono scelte lungimiranti, rispetto per il lavoro svolto e una visione che valorizzi – e non mortifichi – le professionalità interne. Su questo punto non faremo passi indietro". E' quanto si legge in una nota dei consiglieri regionali di Abruzzo Insieme Giovanni Cavallari e Vincenzo Menna. (com/red)