Pd su valutazione manager liste d'attesa Asl di Pescara: Veri' smentisce la sua maggioranza
17 febbraio 2026 - 19:22

(ACRA) - “La risposta data dall’assessora Verì alla nostra interpellanza sulla valutazione del Direttore Generale della Asl di Pescara in merito al contenimento delle liste d’attesa ha dimostrato chiaramente il pasticcio amministrativo. Una risposta che dà ragione paradossalmente a tutti i nostri rilievi e lo diciamo con chiarezza, perché dopo quattro mesi dall’attesa della valutazione, il nodo centrale resta intatto, nodo che tenteremo di sciogliere in Commissione Vigilanza, con le audizioni che serviranno perché non può restare una questione sospesa. Avevamo posto una questione semplice quanto grave: come è possibile che sullo stesso obiettivo esistano due valutazioni opposte? Da una parte quella trasmessa dal RUAS aziendale, che assegna punteggi molto elevati sostenendo il rispetto dei tempi di attesa; dall’altra quella ufficiale dell’Agenzia Sanitaria Regionale, che certifica un dato complessivo del 61% e attribuisce zero punti proprio sull’obiettivo principale. Due numeri incompatibili su una sola realtà, che in questi giorni ci parla di un Abruzzo di nuovo fanalino di coda, come spesso lo è stato con la destra al governo, anche per le liste d’attesa”, il commento del capogruppo PD in Consiglio regionale Silvio Paolucci con il consigliere Antonio Blasioli. “Oggi non solo non è arrivato alcun chiarimento politico né amministrativo capace di spiegare questa frattura, ma resta un’ambiguità gravissima che non può essere liquidata come un dettaglio tecnico perché condiziona gli atti e le decisioni del Dg ancora in carica, non decaduto – rimarcano gli esponenti dem - . Parliamo dell’obiettivo più sensibile per i cittadini: le liste d’attesa. Parliamo di una valutazione che non incide solo sulla retribuzione di un manager pubblico, ma sulla sua stessa permanenza alla guida di un’azienda sanitaria. E parliamo di un contesto in cui la questione delle liste d’attesa è finita anche sotto l’attenzione della magistratura, oltre a essere tornata di attualità con il nuovo ultimo posto registrato dai dati Agenas. Di fronte a tutto questo, non è possibile avere risposte evasive. Non è pensabile continuare a minimizzare mentre emergono evidenti contraddizioni interne al sistema regionale. Basta prese in giro. Per questo andremo in Commissione Vigilanza con tutta la documentazione a corredo dell’interpellanza. Chiederemo le audizioni di tutti i soggetti coinvolti: il RUAS aziendale, l’Agenzia Sanitaria Regionale, la direzione della Asl di Pescara e la Giunta regionale. Serve fare piena luce. Serve capire chi ha deciso cosa, o chi non ha deciso, con quali dati e con quali responsabilità e come si intende procedere dato che lo stesso Assessore ha chiarito che l'impianto degli obiettivi e delle procedure della valutazione non sono state modificate né da atti giuntali né da Leggi Nazionali, in particolar modo il DL 73/2024, come sostenuto da qualche avventata dichiarazione degli esponenti della maggioranza. Solo attraverso un confronto pubblico e trasparente sarà possibile chiarire l’intreccio che ha prodotto questa situazione e restituire credibilità al sistema di valutazione. Le liste d’attesa non sono un numero in un foglio Excel. Sono il tempo di cura dei cittadini di cui chi governa non si sta occupando”. (com/red)