Montagna, Mannetti: "Accordo in Conferenza unificata tutela i Comuni storicamente montani"
20 febbraio 2026 - 08:59

(ACRA) – "Nel dibattito sulla nuova classificazione dei Comuni montani è necessario attenersi ai testi ufficiali. L’accordo sancito in Conferenza Unificata il 5 febbraio 2026 contiene una previsione molto chiara che garantisce tutele anche ai Comuni storicamente classificati montani". Lo dichiara la consigliera Carla Mannetti (Lega), presidente del Comitato per la Legislazione. "L’accordo stabilisce che, nell’utilizzo della quota regionale del Fondo per lo sviluppo delle montagne italiane, le Regioni possano tenere conto delle esigenze dei Comuni compresi nell’elenco storico predisposto sulla base della legge del 1952, anche se non rientrano nei nuovi criteri di classificazione. È un passaggio fondamentale che smentisce letture allarmistiche". "Non esistono Comuni di serie A e Comuni di serie B. La nuova classificazione introduce criteri oggettivi basati su altitudine e pendenza, ma contestualmente riconosce alle Regioni un margine di autonomia nella programmazione e nell’assegnazione delle risorse, proprio per garantire equilibrio e continuità di intervento". La presidente del Comitato per la Legislazione evidenzia inoltre che “l’accordo prevede la permanenza delle misure agevolative vigenti fino all’aggiornamento della normativa regionale e al riordino complessivo della disciplina: non vi è alcuna interruzione automatica dei benefici. Le clausole di salvaguardia sono esplicitamente previste. “La responsabilità ora è tutta in capo alle Regioni – prosegue Mannetti – che devono utilizzare gli strumenti messi a disposizione per sostenere i territori montani e quelli che, pur non rientrando nei nuovi parametri, presentano condizioni di fragilità strutturale. La montagna non si difende con polemiche, ma con atti concreti, programmazione e buon senso istituzionale. L’accordo in Conferenza unificata offre una cornice equilibrata che consente di intervenire senza lasciare indietro nessuno e su questo punto sia il Presidente Marsilio che l'assessore Santangelo sono stati chiari". "Come presidente del Comitato per la Legislazione – conclude – continuerò ad operare affinché l’attuazione normativa sia coerente con le esigenze reali delle aree interne e montane e con l’obiettivo prioritario di contrastare lo spopolamento e rafforzare i servizi nei territori più fragili del nostro Abruzzo". (com/red)