Vertenza Sodecia, Scoccia: "Evitati licenziamenti, ora priorità politiche attive sul territorio"
12 marzo 2026 - 16:31

(ACRA) - “Oggi scriviamo una pagina di dignità e resilienza per la Valle Peligna. Dopo sei mesi di trattative estenuanti e un confronto serrato con un’azienda inizialmente irremovibile sulla chiusura, siamo riusciti a ottenere un risultato che tutela i 39 lavoratori della Sodecia di Raiano”. Lo dichiara la vicepresidente del Consiglio regionale, Marianna Scoccia, commentando la conclusione positiva del tavolo istituzionale svoltosi a Pescara. "L’accordo raggiunto prevede il ricorso a un ulteriore periodo di cassa integrazione che coprirà i lavoratori fino al 31 dicembre 2026". “Siamo partiti da una situazione drammatica, con la prospettiva di una chiusura immediata o del trasferimento forzato a Chivasso, che per molte famiglie avrebbe significato nei fatti la perdita del lavoro. La Regione Abruzzo, però, ha scelto di non certificare la resa e di incalzare la proprietà fino a trovare questa soluzione, che definirei accettabile e necessaria per garantire il respiro economico alle maestranze” prosegue Scoccia. La vicepresidente sottolinea l’importanza della sinergia istituzionale: “Questo traguardo è il frutto di un lavoro corale che ha visto protagonisti i sindacati, le istituzioni locali, gli uffici regionali, il Ministero del Lavoro e l'Inps. Un ringraziamento particolare va all'assessore Tiziana Magnacca, che ha seguito con competenza e fermezza ogni passaggio di questa complessa vertenza”. Il prossimo passo sarà cruciale per il futuro produttivo dell'area: “Non ci fermiamo qui. Se da un lato la Cassa Integrazione evita il trauma del licenziamento, dall'altro dobbiamo ora attivare con urgenza tutte le politiche attive del lavoro attraverso i Centri per l'Impiego regionali. L'obiettivo è mettere in campo interventi di outplacement e ricollocamento che consentano ai lavoratori di restare nel proprio territorio. La 'restanza' non deve essere solo uno slogan, ma un diritto garantito da azioni concrete” conclude Marianna Scoccia. (com/red)