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Caro carburante, dal Patto per l'Abruzzo una misura urgente a difesa di famiglie e imprese

02 aprile 2026 - 12:24

(ACRA) -  Istituzione della gratuità temporanea delle tariffe del Trasporto Pubblico Locale (TPL), su gomma e su ferro, per tutti i residenti in Abruzzo, al fine di fronteggiare l’emergenza caro-carburante che sta pesando drasticamente sulle famiglie e sulle imprese del territorio. È questo il cuore della proposta di legge del Patto per l’Abruzzo “Interventi straordinari per la mobilità in relazione alla crisi energetica internazionale 2026”, presentata questa mattina nel Palazzo del Consiglio regionale di Piazza Unione a Pescara. “Si tratta di una misura emergenziale e concreta per sostenere il potere d'acquisto dei cittadini e, al contempo, promuovere una mobilità sostenibile in un momento di crisi energetica senza precedenti” sostiene Luciano D’Amico, coordinatore del Patto per l’Abruzzo, che continua: “Una finestra di sollievo di almeno 30 giorni, utile sia per contenere l’impatto economico della crisi energetica, sia per raccogliere dati reali sul comportamento dell’utenza. La proposta si configura come una misura d’urto sperimentale pensata per restituire potere d’acquisto, sostenere la mobilità quotidiana e incentivare un primo e concreto spostamento dal mezzo privato al trasporto collettivo. Da un punto di vista economico, l’intervento agisce contemporaneamente su domanda e offerta: da un lato riduce una spesa fissa e incomprimibile delle famiglie, dall’altro orienta i comportamenti verso forme di mobilità più efficienti, riducendo costi indiretti come congestione, incidenti e inquinamento. La norma – spiega nel dettaglio il Capogruppo di opposizione - prevede che il rimborso ai vettori avvenga sulla base dei ricavi da bigliettazione registrati nel mese corrispondente del 2025, garantendo così un parametro certo. Un meccanismo che evita rischi di speculazioni, stabilizza la spesa pubblica e offre alle aziende un quadro definito per la programmazione del servizio. Tre sono gli aspetti fondamentali: la tutela del potere d’acquisto, attraverso una misura rapida per alleggerire il costo degli spostamenti quotidiani; una continuità logistica per il sistema produttivo, assicurando un accesso costante ai luoghi di lavoro, studio e cura; un ulteriore passo verso la transizione ecologica e culturale, promuovendo un cambiamento nelle abitudini di spostamento, incentivando la riduzione dell’uso dell’auto privata e contribuendo agli obiettivi europei di decarbonizzazione. Accanto alla gratuità del trasporto – continua D’Amico - la proposta introduce un intervento infrastrutturale sui parcheggi di interscambio, indispensabili per risolvere il nodo ‘dell’ultimo miglio’.  Con questi hub, la misura include pienamente i residenti delle aree interne raggiungendo il fine dell’equità territoriale, migliorando l’efficienza della rete e ampliando la platea degli utenti. Completa il quadro l’introduzione di forme di lavoro agile, concepite come strumento per ridurre la necessità stessa dello spostamento. Una mobilità più efficiente non si ottiene solo cambiando mezzo, ma anche ripensando i flussi. Ridurre gli spostamenti quotidiani comporta il duplice risparmio per il cittadino (carburante e manutenzione dei veicoli) e per la collettività (emissioni, congestione, costi gestionali degli uffici). La proposta è accompagnata da una copertura finanziaria di 5 milioni di euro, calibrata in modo prudenziale per garantire sostenibilità e rapidità attuativa. Non si tratta di una spesa a fondo perduto, ma di un investimento: più mobilità pubblica significa meno traffico, meno inquinamento, minori costi per le famiglie e un patrimonio di dati utili a valutare eventuali proroghe strutturali. Nella contabilità economica pubblica, interventi di questo tipo generano economie positive che compensano ampiamente il costo iniziale. La proposta per l’Abruzzo ha trovato già attuazione nello Stato australiano del Victoria, che ha introdotto un mese di trasporto pubblico gratuito su treni, tram e autobus per contenere gli effetti della crisi energetica legata al caro-carburante. Anche la Tasmania ha introdotto il trasporto pubblico gratuito in tutto lo Stato fino al 1° luglio 2026, proprio come misura di risposta al caro-carburante generato dai conflitti internazionali. Confermano l’efficacia del TPL gratuito anche le esperienze di Paesi come il Lussemburgo o Malta, che hanno registrato un grande aumento dell’utenza e una significativa riduzione del traffico automobilistico grazie alla gratuità del TPL. Questi, e tanti altri casi, dimostrano come la gratuità possa produrre effetti misurabili e duraturi sia sul piano ambientale che su quello economico. In momenti di difficoltà economica – conclude D’Amico – la politica ha il dovere di intervenire con misure tempestive, efficaci e misurabili. Una risposta immediata alla crisi energetica, un sostegno rapido alle famiglie e, contestualmente, la possibilità di sperimentare soluzioni che potranno guidare le politiche regionali dei prossimi anni”. (com/red)

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