Frana in Molise, Di Marco: Subito soluzioni per garantire continuità dei collegamenti
07 aprile 2026 - 16:38

(ACRA) - “La riattivazione della frana storica in Molise è un segnale allarmante che richiama con forza la fragilità dei nostri territori. Oltre alla piena solidarietà alle comunità coinvolte, ai lavoratori, ai pendolari e a tutti i cittadini e le cittadine che stanno vivendo disagi concreti a causa della chiusura dell’A14 e della linea ferroviaria, vanno date risposte immediate a questa criticità. In queste ore si stanno registrando scene di fortissimi disagi, in particolare alla stazione centrale di Pescara, dove l’assenza di soluzioni immediate sta generando incertezza e difficoltà per migliaia di persone, molte delle quali impegnate nei rientri verso il Nord dopo le festività pasquali. È necessario intervenire subito con servizi sostitutivi verso Roma e da Pescara, per evitare che la dorsale adriatica vada completamente in crisi in caso di interruzioni provenienti da sud e predisporre partenze verso nord”, propone il consigliere regionale e vice presidente della Commissione Ambiente e Territorio, Antonio Di Marco, che annuncia che porterà l’istanza in Commissione. “In questo modo potremo garantire almeno una parziale continuità del servizio ed evitare il blocco totale della mobilità lungo l’asse Adriatico e il caos che si sta verificando in queste ore, quando Trenitalia rimette agli utenti decisioni e soluzioni, al posto di supportarli – sottolinea Di Marco - . Non bastano rimborsi dei biglietti già prenotati, ma certezze sulle partenze e su come arrivare a destinazione, cosa che adesso non sta avvenendo, nonostante le tante urgenze manifestate. Questa proposta sarà portata all’attenzione della Commissione Ambiente e Infrastrutture, con l’obiettivo di avviare un confronto operativo con tutti i soggetti competenti. Dietro ogni rallentamento ci sono vite quotidiane, attività economiche e collegamenti essenziali che non possono essere interrotti senza alternative concrete. Questo episodio conferma quanto sia indispensabile rafforzare in modo strutturale la manutenzione straordinaria e la prevenzione del dissesto idrogeologico. Non possiamo continuare a intervenire solo in emergenza: serve una programmazione seria, continuativa e fondata sulla cura costante del territorio. Le istituzioni hanno la responsabilità di investire su monitoraggio, prevenzione e interventi mirati, mettendo al centro sicurezza e resilienza delle infrastrutture e dei territori. La tutela del territorio non è più rimandabile: è una priorità concreta che richiede scelte chiare, azioni immediate e una piena collaborazione con sindaci e territori”. (com/red)