Sulle orme della Transumanza a Frisa il 2 maggio
27 aprile 2026 - 12:49

(ACRA) - Il Comune di Frisa ospiterà il “Festival Sulle Orme della Transumanza – Suoni, Passi e Storie lungo il Tratturo Magno”, in programma sabato 2 maggio 2026 lungo lo storico Tratturo Magno, in località Badia di Frisa. La manifestazione, sostenuta dalla Regione Abruzzo (L.R. n. 16/2020), è finalizzata alla valorizzazione del patrimonio culturale immateriale della Transumanza, riconosciuto dall’UNESCO nel 2019.
La giornata si aprirà alle ore 10:00 con una passeggiata narrata lungo il Tratturo Magno. A condurre i partecipanti sarà il sindaco di Frisa, Nicola Labbrozzi, geologo, che accompagnerà il gruppo alla scoperta dei segreti di questo antico percorso. Insieme al primo cittadino ci saranno l’esperta Concetta De Luca, che guiderà il gruppo nella raccolta delle erbe spontanee edibili, e Raffaele Capestrano, con i racconti di vita vissuta. Il ritrovo per il pranzo è fissato alle ore 13:00 al bar La Quercia con una degustazione di prodotti tipici della cultura abruzzese (prenotazione obbligatoria). Nel pomeriggio, nel Padiglione della Transumanza, dalle ore 15:00 si potrà visitare la mostra fotografica “Popoli e terre della lana”, un’esposizione sulle tradizioni e le culture sulle vie delle transumanze tra Iran e Italia, narrata da Antonio Corrado. Ore 16:00, al Padiglione della Transumanza, si terrà la proiezione del docufilm – “Le vie della lana” - Un viaggio lungo le antiche rotte della transumanza sul Tratturo Magno. Il momento centrale della manifestazione, alle ore 18:00 con il “Concerto della Transumanza – Suoni in Cammino”. Il viaggio musicale, che spazierà dalle sonorità arcaiche abruzzesi ai ritmi del Mediterraneo, vedrà esibirsi la flautista Sarah Rulli e l'ensemble Les Tziganes, diretti dal violinista Paolo Angelucci. A esprimere l’energia delle musiche tradizionali, la danzatrice Vittoria Iavicoli, che coinvolgerà il pubblico presente. Il pubblico sarà invitato ad intervenire attivamente alle danze popolari, tra tammurriate campane, pizziche salentine, ritmi balcanici e ballate mediterranee.
Il sindaco di Frisa, Nicola Labbrozzi, ha sottolineato l'importanza dell'appuntamento: "Questo evento rappresenta per Frisa e per tutto il territorio abruzzese un'opportunità straordinaria di riscoprire e valorizzare la nostra identità culturale. La transumanza non è solo storia del passato, ma un patrimonio vivo che possiamo e dobbiamo tramandare alle future generazioni attraverso iniziative come questa, che uniscono concretamente tradizione e innovazione. Vogliamo fare del Tratturo Magno un luogo di incontro e memoria accessibile a tutt".
La direttrice artistica di Musart, Sarah Rulli, ha aggiunto: "Questo progetto nasce dal desiderio di restituire alla transumanza la sua dimensione più autentica: quella di un viaggio umano, culturale e sonoro. Non volevamo raccontarla come un fatto statico del passato, ma farla vivere attraverso il corpo, la musica, il movimento e il coinvolgimento delle persone. Il Concerto della Transumanza», prosegue Sarah Rulli, «è pensato come un’esperienza collettiva, in cui il pubblico diventa parte del racconto. Le danze, i canti, gli strumenti della tradizione dialogano con le sonorità del Mediterraneo per ricordarci che i tratturi non erano confini, ma luoghi di incontro, scambio e contaminazione. Portare questo evento a Frisa, lungo il Tratturo Magno», conclude la direttrice artistica, «significa valorizzare un territorio che custodisce una memoria preziosa e renderla accessibile alle nuove generazioni. La musica diventa così uno strumento di connessione tra passato e presente, tra comunità locali e visitatori". Antonio Corrado, referente della Convenzione di Faro del Consiglio d’Europa, ha affermato: "Queste iniziative contribuiscono alla valorizzazione dei tratturi, un patrimonio culturale mondiale che merita di essere annoverato nella lista UNESCO. La transumanza è, infatti, un bene culturale immateriale inserito in tale lista dal dicembre 2019. I tratturi sono, di fatto, itinerari culturali del Consiglio d’Europa dal 2023. Il dossier “Tratturi UNESCO”, inserito nella Tentative List già dal 2006, non è stato ancora archiviato solo per miracolo, considerato l’immobilismo in cui è stata lasciata la candidatura. Utilizziamo queste iniziative per promuovere un protocollo d'intesa, qualificato e rappresentativo, finalizzato a sostenere concretamente tale percorso". (com/red)