Asl Pescara, Blasioli: infermieri senza salario accessorio, spuntano incarichi per 12 'prescelti'
20 maggio 2026 - 15:29

(ACRA) – “Con lo stipendio di luglio 2025, centinaia di infermieri, operatori sanitari e personale amministrativo della Asl di Pescara, e anche delle altre Asl abruzzesi, hanno scoperto il mancato pagamento del salario accessorio, una componente economica prevista dal contratto su cui molti lavoratori avevano legittimamente fatto affidamento per far fronte a spese familiari, mutui e impegni personali. Una scelta operata nel disperato tentativo di fronteggiare il disavanzo sanitario scaricando sui lavoratori il peso di scelte politiche e gestionali, e oggetto di numerose proteste e prese di posizione, rimaste tuttavia inascoltate dalla Giunta regionale” riporta in una nota il vicepresidente del Consiglio regionale, Antonio Basioli. “Per questo motivo – spiega - appare quanto meno stridente la recente scelta della Asl di Pescara di istituire 12 ‘incarichi di funzione professionale’ per il personale infermieristico. Incarichi che prevedono lo svolgimento di attività dai rilevanti contenuti professionali e specialistici, anche di tipo clinico-assistenziale, diagnostico, riabilitativo, di prevenzione con eventuali funzioni di processo, retribuiti con circa 4.000 euro lordi l’anno e destinati a pochissimi ‘prescelti’ di quella stessa categoria professionale a cui è stata tolto il salario accessorio con la scusa del disavanzo. Insomma, la Asl di Pescara da un lato priva di una parte di stipendio tutti i suoi infermieri – aggiunge Blasioli - dall’altro aggiunge una retribuzione limitata a 12 di questi, che saranno selezionati a seguito di un avviso interno rimasto aperto solo 7 giorni per presentare la candidatura. Un bando-lampo, che ci auguriamo non serva a garantire un premio di consolazione a chi non è risultato idoneo all’avviso per coordinatore infermieristico (i cosiddetti “caposala”). Ecco la contraddizione”. “Valorizzare una professione, quella dell’infermiere, sempre più specializzata e centrale nell’ambito della cura, utilizzando gli strumenti previsti dalla contrattazione nazionale, non ci trova affatto contrari - spiega. Il rispetto della contrattazione però passa anche per il giusto riconoscimento – e pagamento – del salario accessorio, la cui mancata attribuzione finisce invece per umiliare e non garantire il giusto rispetto proprio alle categorie che si intende valorizzare. C’è poi un altro aspetto che appare opportuno sottolineare: le modalità di scelta degli incarichi da istituire. Nello scorso mese di febbraio abbiamo posto una questione alla direzione sanitaria della Asl – ricorda Basioli - abbiamo chiesto per quale motivo, nella prima informativa trasmessa alle organizzazioni sindacali, tra gli incarichi da istituire ci fosse quello dell’ambulatorio ‘Wound Care Gestione Ferite e Lesioni Cutanee’, mentre poi nella successiva informativa – come poi anche nella delibera finale – lo stesso incarico è stato sostituito. Parliamo infatti di un servizio molto apprezzato, svolto nell’ambito della Uoc di Chirurgia Vascolare da personale infermieristico formato, che fornisce anche un elevato supporto alle altre Unità Operative del presidio di Pescara e del territorio, attraverso consulenze e certificazioni perspecifiche lesioni cutanee e ferite, in un settore altrimenti completamente appannaggio del privato”. “La risposta della Asl, che ha riferito di aver scelto di dare priorità ad altri servizi, e quindi ad altri incarichi, in ragione di ‘emergenti esigenze organizzative’, senza però fornire alcuna motivazione a sostegno di queste esigenze e senza nemmeno descriverle, non ci ha affatto convinto. È però una risposta che non sorprende, e che contribuisce al giudizio negativo sull’istituzione degli incarichi”. “Gli infermieri continuano a garantire assistenza, spesso in condizioni proibitive, supplendo con sacrificio personale alla mancanza di programmazione, risorse e visione, e non possono essere trattati come una variabile di bilancio. È arrivato il tempo del rispetto, della chiarezza e della responsabilità” conclude. (com/red)