Via Verde, Campitelli: Dopo 12 anni di ritardi del PD, chiuso passaggio fondamentale
03 giugno 2026 - 09:07

(ACRA) - "Accogliamo con favore il fatto che, dopo anni di ritardi e immobilismo, la Provincia di Chieti sia finalmente riuscita a concludere gli espropri relativi alle aree delle stazioni lungo il tracciato della Via Verde. Un passaggio importante che arriva grazie a un lavoro costante e concreto portato avanti dalla Regione Abruzzo, sin dal primo insediamento del governo Marsilio, che ha investito risorse enormi nella riqualificazione, nella tutela e nello sviluppo di questa infrastruttura strategica per tutto il territorio. Dalla valorizzazione dei trabocchi — la cui legge regionale è oggi all’attenzione del Parlamento nazionale per diventare modello estendibile — fino alla grande vetrina internazionale rappresentata dalla partenza del Giro d’Italia dall’Abruzzo, passando per il Progetto Speciale Territoriale (PST) della fascia costiera, uno strumento strategico di pianificazione e sviluppo condiviso da tutti gli enti coinvolti, dai Comuni alla Provincia fino alla Soprintendenza, nato per valorizzare in maniera organica l’intera Costa dei Trabocchi. Un progetto che non riguarda soltanto la Via Verde, ma l’intero sistema territoriale costiero, comprese le ex stazioni ferroviarie, individuando una visione complessiva di sviluppo turistico, paesaggistico ed economico capace di generare nuove opportunità per le comunità locali, e per gli ultimi interventi normativi, tra cui il mio emendamento sull’installazione di nuovi chioschi, che hanno consentito ai Comuni di pianificare con maggiore rapidità ed efficacia, eliminando gli ultimi ostacoli burocratici ancora presenti. Oggi i risultati iniziano finalmente a vedersi. La Regione continuerà a fare la propria parte e sarà al fianco del territorio, delle comunità locali, dei cittadini e degli operatori turistici, perché investire sulla Via Verde significa creare sviluppo, occupazione e nuove opportunità non solo per la Costa dei Trabocchi ma per tutta la Regione. È bene ricordare, inoltre, che la stessa realizzazione della Via Verde è stata finanziata dal governo regionale di centrodestra guidato dal presidente Giovanni Chiodi, attraverso i fondi FAS, a dimostrazione di una visione strategica che ha consentito di trasformare un'infrastruttura dismessa in uno dei principali attrattori turistici dell'Abruzzo. Per questo c’è davvero poco da intestarsi meriti da parte di chi ha amministrato la Provincia negli ultimi 12 anni senza riuscire a completare passaggi fondamentali come quello degli espropri". E' quanto dichiara il consigliere regionale delegato all’Urbanistica e Paesaggio, Nicola Campitelli. "Dall'ottobre del 2014 la Provincia di Chieti è amministrata dal Partito Democratico - prosegue - e questo passaggio avrebbe potuto essere completato molto prima. Vale la pena ricordare che il 13 marzo 2014, durante l’amministrazione provinciale guidata da Enrico Di Giuseppantonio, nella quale ricoprivo il ruolo di assessore provinciale all’Urbanistica, venne sottoscritto il protocollo d’intesa tra Provincia e Rete Ferroviaria Italiana per l’acquisizione della Via Verde e per l’esercizio del diritto di prelazione sulle stazioni. Si tratta, quindi, di un percorso avviato dal centrodestra e che solo oggi giunge a compimento. Sono comunque contento che il presidente della Provincia, Francesco Menna, possa esultare per questo traguardo, ancor più perché è il frutto di un lavoro impostato anni fa dal centrodestra. Dispiace però che cittadini, operatori e amministratori abbiano dovuto attendere dodici anni per vedere concretizzarsi un risultato che avrebbe potuto essere raggiunto molto prima. Oggi celebriamo un risultato importante, ma resta il dato politico di un ritardo che ha penalizzato il territorio e rallentato le opportunità di sviluppo della Costa dei Trabocchi. La vera sfida - precisa Campitelli - ora è mantenere questo standard di offerta, pulizia e sicurezza. Per questo, se sarà necessario, siamo pronti anche a valutare la creazione di un consorzio tra Regione, Provincia e Comuni, così da rendere ancora più rapida ed efficiente la gestione operativa e lo sviluppo futuro dell’opera”, conclude.