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Menna e Cavallari su Renexia: Basta campanilismi. Investimento rimanga in Abruzzo

16 giugno 2026 - 14:43

(ACRA) - "Sulla vicenda Renexia riteniamo sia necessario riportare il dibattito entro un perimetro di serietà e responsabilità istituzionale, evitando di alimentare contrapposizioni territoriali che non fanno bene a nessuno". Lo dichiarano i consiglieri regionali di Abruzzo Insieme, Vincenzo Menna e Giovanni Cavallari, intervenendo dopo la decisione dell'azienda di individuare il porto di Ortona come sito preferenziale per la realizzazione del polo industriale legato al progetto "InVento Italia". "Comprendiamo il rammarico di chi avrebbe voluto vedere questo importante investimento insediarsi nel Vastese, ma crediamo che la discussione non possa trasformarsi in una sterile contrapposizione tra territori che distano appena quaranta chilometri e che condividono le stesse prospettive economiche e occupazionali. Parlare oggi di vincitori e vinti rischia di alimentare un campanilismo che non appartiene alla nostra visione politica". Secondo Menna e Cavallari, il dato fondamentale è un altro. "La vera notizia è che un investimento strategico da centinaia di milioni di euro, con migliaia di potenziali posti di lavoro tra occupazione diretta e indotto, rimane in Abruzzo. Non era affatto scontato. Nei mesi scorsi si era parlato anche di possibili localizzazioni in altre regioni italiane e il rischio concreto era che questa opportunità sfuggisse completamente al nostro territorio regionale". I due consiglieri invitano inoltre a rispettare le valutazioni effettuate dall'azienda. "Renexia è una realtà imprenditoriale che ha il dovere di compiere scelte basate su parametri industriali, logistici e produttivi. Se, al termine delle proprie analisi tecniche, ha individuato Ortona come soluzione più funzionale alle esigenze del progetto, vogliamo credere che questa decisione sia stata assunta in piena autonomia e senza alcun condizionamento politico. Sarebbe un errore attribuire ogni scelta industriale a logiche diverse da quelle che riguardano la sostenibilità e la fattibilità dell'investimento". "La dialettica politica dovrebbe fermarsi qui. Oggi la priorità non è alimentare polemiche provinciali, ma lavorare affinché questo progetto si realizzi davvero, nei tempi previsti, generando opportunità per l'intero Abruzzo. Le ricadute occupazionali e industriali non si fermeranno ai confini comunali o provinciali, ma potranno interessare un'area molto più ampia, compreso il Vastese". "Per questo - concludono Menna e Cavallari - auspichiamo che tutte le istituzioni, indipendentemente dall'appartenenza politica, collaborino affinché l'investimento venga concretamente realizzato e diventi un'occasione di crescita per tutta la regione. L'Abruzzo ha bisogno di sviluppo, infrastrutture e lavoro, non di nuove divisioni territoriali".

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