Carceri, Monaco: Dalla relazione della Garante emerge un quadro drammatico
18 giugno 2026 - 17:40

(ACRA) - “L’audizione di oggi in Commissione Vigilanza della Garante dei detenuti, Monia Scalera, che ringrazio per il prezioso e oggettivo lavoro svolto, accende una luce impietosa sulla situazione delle carceri in Abruzzo. I dati e i fatti emersi dalla sua relazione non possono essere ridotti a un mero adempimento burocratico, ma devono tradursi in un’assunzione immediata di responsabilità politica. Se alcune dinamiche strutturali appartengono alla competenza del Ministero, ce ne sono altre fondamentali che gravano interamente sulle spalle della Giunta Marsilio, e su quelle l'esecutivo regionale è drammaticamente inadempiente. La relazione della Garante evidenzia infatti una gravissima carenza di assistenza medica specialistica all'interno dei penitenziari: dal 2008 la sanità carceraria è passata alle Regioni, il che significa che la mancanza di medici, i tempi d'attesa biblici per le visite e la carenza di farmaci non sono colpe dello Stato, ma sono la diretta conseguenza di una mancata programmazione e gestione da parte dell'Assessorato alla Sanità della Giunta Marsilio. A questo si aggiunge la drammatica emergenza della salute mentale e il costante aumento di casi di disagio psichico e autolesionismo tra le sbarre, che si scontra con una carenza cronica di psicologi e psichiatri. Il dato più politico e preoccupante riguarda le REMS (Residenze per l'Esecuzione delle Misure di Sicurezza): le liste d'attesa sature sul nostro territorio costringono persone con gravi patologie psichiatriche a restare in cella invece di essere curate in strutture idonee. Le REMS sono di competenza esclusiva della Regione Abruzzo, ed è la Giunta Marsilio ad avere il dovere di potenziarne i posti letto e i percorsi di cura. Un altro punto altrettanto cruciale emerso dall'audizione riguarda l'assenza di percorsi strutturati per dare un futuro ai detenuti e abbattere la recidiva. Le politiche del lavoro e la formazione professionale sono materie interamente regionali, ma la Giunta Marsilio sta ignorando la realtà carceraria, non destinando fondi specifici, come i fondi europei FSE, per corsi qualificanti interni agli istituti e per una vera rete di inclusione attiva post-carcere. La relazione della Garante ha messo a nudo i limiti dell'azione regionale. Chiediamo che la Giunta Marsilio esca dal torpore e attivi immediatamente un tavolo inter-istituzionale per affrontare queste emergenze. Garantire la dignità, la salute e la funzione rieducativa della pena nelle nostre carceri significa applicare la Costituzione, e il governo regionale non può continuare a girarsi dall'altra parte”. (com/red)