Premio Dangiò, Di Marco: Richiamo forte alla responsabilità verso il futuro
03 luglio 2026 - 13:24

(ACRA) - “Essere fra i destinatari del Premio R.A.L. Omnibus al Merito 2026, ieri ad Avezzano, è per me motivo di grande orgoglio e, soprattutto, uno stimolo a continuare con ancora maggiore impegno il mio lavoro al servizio della comunità abruzzese”, così il consigliere regionale Antonio Di Marco commenta il riconoscimento consegnatogli ieri al Teatro dei Marsi di nell’ambito della XX edizione del Premio Internazionale D’Angiò, sezione “Governance Territoriale Locale”. “Un onore ancora maggiore il fatto che il premio richiama una radice storica profonda e valorizza chi, oggi, contribuisce alla crescita culturale e istituzionale del nostro Paese – sottolinea Di Marco - . Ricevere questo riconoscimento mi invita a una riflessione che sento vera e necessaria: studiare il passato serve a costruire un futuro migliore. Chi amministra un territorio e io ho l'onore e la responsabilità di farlo oggi come consigliere regionale dell'Abruzzo e vicepresidente della Commissione Territorio, Ambiente e Infrastrutture, ha un dovere verso la propria comunità che va ben oltre la gestione del presente. Le radici di questa storia sono ad Abbateggio, il piccolo borgo dove sono cresciuto e mi sono formato. Proprio là grazie ai valori trasmessi dalla mia famiglia e al costante rapporto con la comunità, ho iniziato il mio impegno nel sociale, prima come presidente della Pro Loco e poi come sindaco. È lì che ho imparato quanto siano importanti l'ascolto, la responsabilità e la conoscenza diretta dei territori e delle persone. Da quell'esperienza è nato il mio impegno pubblico, fondato sulla vicinanza, sul confronto e sulla convinzione che ogni scelta debba partire dai bisogni reali delle comunità. Avere la consapevolezza di ciò che è stato è importante per capire dove si vuole andare, con visione, con coerenza e con il senso profondo che ogni scelta fatta bene oggi lascia qualcosa di valore a chi verrà domani. Grazie agli ideatori e organizzatori di questo Premio e al suo Presidente Lorenzo Fallocco, alla Diocesi dei Marsi, a Mons. Giovanni Massaro e alla Città di Avezzano e al Sindaco Giovanni Di Pangrazio. Dedico questo riconoscimento ai miei collaboratori che nel corso degli anni mi hanno seguito con dedizione e in particolare a mia moglie Giulia Limpida e a nostra figlia Francesca Karol, che mi hanno sempre affiancato nei momenti belli e in quelli meno belli. Senza di loro, niente di tutto questo avrebbe lo stesso significato”. (com/red)