A Torrebruna per l'incontro sulle truffe, Prospero: La prevenzione protegge i cittadini
13 luglio 2026 - 09:51

(ACRA) - “Paura, fretta e fiducia sono le vulnerabilità su cui fanno leva le truffe. Per contrastarle occorre imparare a riconoscere i meccanismi con cui i malintenzionati cercano di condizionare le nostre decisioni. Creare cittadini più consapevoli significa ridurre lo spazio d’azione dei truffatori. Continueremo quindi a sostenere e a promuovere momenti di confronto come quello di Torrebruna, affinché la sicurezza diventi una responsabilità condivisa e accessibile a tutti”. Questa la dichiarazione del consigliere regionale e presidente dell’Osservatorio Regionale della Legalità, Francesco Prospero, a margine dell’incontro informativo. “Occhi aperti – Insieme contro le truffe digitali”, ospitato, lo scorso venerdì 10 luglio, nell’ex sede della Comunità Montana di Torrebruna. Una iniziativa rientra nel progetto, Io non ci casco – Inganni online e raggiri quotidiani, ed è stata promossa dalla BCC Abruzzi e Molise in collaborazione con l’Osservatorio Regionale della Legalità e il Comune di Torrebruna, con l’obiettivo di fornire ai cittadini indicazioni utili per riconoscere i tentativi di truffa e affrontare con maggiore consapevolezza le insidie che possono nascondersi dietro telefonate, messaggi, e-mail e comunicazioni apparentemente affidabili. Ad aprire l’incontro sono stati i saluti del sindaco di Torrebruna, Francesco Troilo, del consigliere comunale Guido Colella e del presidente della BCC Abruzzi e Molise, Vincenzo Pachioli. A entrare nel dettaglio delle frodi bancarie e online è stato il direttore generale della BCC Abruzzi e Molise, Fabrizio Di Marco, che ha illustrato le modalità più diffuse utilizzate dai truffatori. Tra queste, messaggi contenenti collegamenti ingannevoli, telefonate effettuate da numeri che sembrano autentici e richieste di codici di sicurezza presentate come necessarie per bloccare operazioni inesistenti. Il direttore ha ricordato che banche e operatori affidabili non chiedono ai clienti di fornire password o codici personali attraverso telefonate, messaggi o e-mail. Davanti a una richiesta insolita è quindi opportuno interrompere il contatto, non aprire eventuali collegamenti e rivolgersi direttamente alla propria filiale attraverso i canali ufficiali. L’incontro ha evidenziato quanto sia importante non agire d’impulso, prendersi del tempo, confrontarsi con una persona di fiducia e verificare l’autenticità della chiamata. (com/red)