Pronto soccorso Pescara, Blasioli: Porto nuovamente il caso in Consiglio regionale
14 luglio 2026 - 09:16

(ACRA) - “Stiamo ricevendo numerose segnalazioni di persone che lamentano interminabili attese nel Pronto Soccorso. Visite che non arrivano, ricoveri nei reparti che non vengono effettuati e attese esasperanti. Un caos che congestiona il servizio per l’utenza e mette in difficolta medici, infermieri e OSS che devono lavorare in situazioni di eterna crisi. Davanti a tutto questo dobbiamo rilevare che l’applicazione delle linee guida per la gestione del sovraffollamento nel Pronto soccorso di Pescara, che dovrebbe proprio evitare situazioni del genere, resta ferma. Una mancanza intollerabile resa ancora più grave dal caldo e dalla presenza di turisti, tutti fattori che, come prevedibile, aumentano la pressione di richieste nel PS pescarese. È passato ormai un anno dalla delibera n. 493 del 30 luglio 2025 con cui la Giunta regionale ha dettato le linee di indirizzo per la gestione del sovraffollamento nelle strutture del Pronto Soccorso, ma a Pescara siamo ancora lontani dall’obiettivo. Per questo porterò nuovamente il caso in Consiglio regionale: il Presidente Marsilio e l’Assessore Verì devono fornire risposte”. Ad affermarlo è il Vicepresidente del Consiglio regionale Antonio Blasioli, che spiega nel dettaglio: “La delibera dava ai direttori delle Asl 90 giorni per adempiere e assicurava il supporto del Servizio assistenza ospedaliera della Regione, che avrebbe curato l’istruttoria e garantito un proattivo confronto prodromico alla produzione degli atti. Più volte siamo tornati sulla questione della Admission Room e della Discharge Room, elementi essenziali di queste linee guida. In questo tempo, tuttavia, la Asl di Pescara non ha mai messo in pratica gli indirizzi regionali, ma ha prodotto ben 4 ipotesi di applicazione, l’ultima delle quali con la recentissima delibera Asl n. 1127 del 9 luglio 2026, approvata senza nessun confronto con la direzione sanità della Regione Abruzzo. Insomma, mentre i nostri Pronto Soccorso scoppiano, mentre le persone aspettano ore per essere visitate o stazionano giorni sulle barelle per trovare un posto letto, spesso in condizioni disumane, la Asl di Pescara sforna la quarta ipotesi in un anno, destinata a restare carta straccia. Per i Pronto soccorso di Penne e Popoli, invece, siamo fermi alla Delibera Asl n. 1461 che indicava nel 31 dicembre 2025 il termine per la individuazione della Admission Room e della Discharge room, senza che sia stato creato nulla, neanche una delibera. Mi viene il dubbio, a questo punto, che la produzione di delibere sia utile solo per testimoniare che si stia facendo qualcosa e per esimere la direzione della Asl di Pescara dalle carenze dovute a fenomeni complessi ma neanche affrontati ed è evidente che l’Assessore Verì e il Presidente Marsilio, se ne stiano alla larga da questo problema. Non è più ammissibile un atteggiamento pilatesco. La scelta e soprattutto l’applicazione di queste linee di indirizzo contro il sovraffollamento riguardano la cura, la dignità e la privacy delle persone. Se la destra abruzzese non è capace di raggiungere il risultato, abbia il coraggio di cambiare la sua delibera n. 493. In un anno, dunque, dalla Asl di Pescara sono arrivate 4 ipotesi per la gestione del sovraffollamento: una (delibera 1461 del 30 ottobre 2025) bocciata dalla Giunta, una seconda elaborata dal gruppo di lavoro di esperti istituito con delibera 1656 del 2025, ma accantonata prima ancora che arrivasse il parere regionale, e una terza con Delibera n. 813 del 27 maggio 2026, priva di stime e neanche sottoposta al parere della Direzione regionale. A distanza di un mese, arriva la quarta ipotesi con la Delibera n. 1127 del 9 luglio 2026, destinata a non produrre nulla. A causa di questi pasticci, il Pronto Soccorso di Pescara continua a essere alle prese con criticità enormi che mettono a rischio l’erogazione di un servizio efficiente, nonostante medici, infermieri e OSS si adoperino senza sosta per curare i pazienti. Su questa delibera, come per le precedenti 3 ipotesi – incalza Blasioli - il confronto preventivo col Dipartimento Regionale, è mancato. Non si accenna mai né ad una condivisione, né ad un invio per il parere alla direzione Sanità e tanto meno ad una interlocuzione con il dipartimento regionale. Di questa questione, ho già avvertito il Dipartimento per evitare che possa trovarsi sorpreso da questa copiosa produzione documentale. Per questo presenterò una nuova interpellanza regionale da sottoporre all’Assessore Verì, e stavolta mi aspetto che ci vengano fornite risposte chiare e definitive - continua - chiederò in aula all’Assessore di se ritenga valido questo percorso, che disattende totalmente la sua delibera e se condivide che per i tempi di degenza media siano coinvolti solo i reparti di Medicina, Geriatria, Pneumologia, Malattie infettive e Nefrologia e non gli altri. Domanderò inoltre, se sia d’accordo che a Pescara, fuori da quel che prevedono le sue linee guida, sia realizzabile, senza che sia previsto dalla rete ospedaliera, da un atto aziendale o da una delibera specifica, un nuovo reparto sperimentale denominato “Admission con cure multidisciplinari” che dovrebbe trovare spazio al terzo piano e avrebbe inoltre un Responsabile Clinico-Gestionale, figura anch’essa non prevista da alcun atto. Tutto questo è il frutto di un disordine e una lentezza amministrativa che partono da lontano. La ASL di Pescara continua a proporre soluzioni fallaci, in contrasto con tali linee guida e prive di una reale giustificazione per raggiungere il benessere collettivo. Un percorso lento e disseminato di errori che merita di essere valutato dalla Giunta Marsilio, senza atteggiamenti pilateschi”, conclude. (com/red)