Fondovalle Sangro, Di Marco: "D'Annuntiis imbarazzante, fornisca un cronoprogramma"
23 luglio 2026 - 10:33

(ACRA) – “C’è un solo aggettivo che francamente può rappresentare plasticamente la risposta dell’assessore D’Annuntiis alla mia interpellanza sui lavori della Fondovalle Sangro: imbarazzante”, rileva il consigliere Antonio Di Marco (PD). “Da un lato abbiamo impresse le roboanti e festeggianti fotografie del Presidente Marsilio che inaugurava, pochi giorni fa, l’abbattimento del diaframma della galleria San Sebastiano con una scenografia degna dell’apertura del traforo del Monte Bianco; dall’altro un assessore che non riesce a elencare uno straccio di cronoprogramma in aula per la conclusione degli interventi che consentano l’apertura al traffico dell’asse e balbetta una semplice data, maggio 2027 come presunta conclusione dell’intervento complessivo. Delle due l’una: o l’assessore è vittima egli stesso dell’inerzia dei suoi uffici che, affaticati dalla calura estiva, non si sono adoperati per fornirgli le necessarie e, ripeto, doverose informazioni, spicciando la questione con il 2027; o quel cronoprogramma non esiste proprio, e qui all’imbarazzo subentra la preoccupazione e la gravità della eventuale circostanza” spiega. “Per questa ragione ho deciso di non chiudere la partita mettendoci in attesa del maggio 2027, ma vogliamo il cronoprogramma. Il centrosinistra, padre, con il presidente Luciano D’Alfonso, dell’opera - riferisce Di Marco - è in grado di fornire date, circostanze, atti tipici, progetti, gare, affidamento e somme di quell’opera viaria fino al 2018: il completamento della SS 652 “Fondovalle Sangro” era una delle opere strategiche per il miglioramento della viabilità nelle aree interne: l'intervento "SS. 652 - "Fondovalle Sangro" - Lavori di costruzione del tratto compreso tra le stazioni di Gamberale e Civitaluparella (2° lotto - 2° stralcio – 2° tratto) era contenuto nell'Atto Aggiuntivo all'Intesa Generale Quadro, sottoscritto il 28.05.2009, poi confermato nel Secondo Atto Aggiuntivo All'Intesa generale Quadro sottoscritto il 10.04.2013. Con D.G.R. n.470/2014 e n.310/2015 l'opera è stata individuata tra le priorità infrastrutturali della Regione Abruzzo. Con il Decreto Sblocca Italia l’iniziale disponibilità finanziaria è stata incrementata di ulteriori 62 milioni di euro, per un totale di 112,4 milioni di euro; in data 23/09/2015 il presidente della Giunta D’Alfonso ha sottoscritto un Protocollo di intesa con Gianni Vittorio Armani Presidente di ANAS S.p.A., in cui si definiva la priorità dell’opera per la Regione. L’inizio dei lavori è stato fissato entro il 2018 e il termine era previsto per il 2022. A seguito delle variazioni delle modalità esecutive dell’opera, l’importo di 112,4 milioni di euro è risultato non sufficiente, con conseguente aumento del costo a 190 milioni di euro; a valere sulle risorse Masterplan Abruzzo – Patto per il Sud, la Giunta D’Alfonso ha destinato ulteriori 78 milioni di euro alla realizzazione dell’infrastruttura; nel dicembre 2016, dopo la firma della Convenzione Regione-ANAS e la definitiva approvazione del progetto da parte di ANAS, è stato pubblicato il bando per l’affidamento dei lavori; a seguito dell’aggiudicazione della gara alla De Sanctis Costruzioni in data 05/10/2017, i lavori sono stati avviati nel 2018, come da crono programma”. “Fin qui c’è la storia chiara, trasparente, rintracciabile e verificabile con una paternità e una guida indiscutibili. Ora veniamo ai giorni nostri: esattamente un mese fa - prosegue - c’è stata la cerimonia di abbattimento del diaframma della galleria San Sebastiano, che consentirà il futuro collegamento tra Gamberale e Quadri, che però non ha segnato la fine delle opere. Mancano ancora i lavori di completamento della galleria, la realizzazione del manto stradale e dei collegamenti con i viadotti e le opere esterne del lotto previsti dall’iniziale progetto approvato da ANAS e Regione Abruzzo, dopo il "foro passante" restano da terminare i rivestimenti definitivi della galleria; gli impianti tecnologici (illuminazione, ventilazione, sicurezza); la pavimentazione; i collegamenti con i viadotti e le opere esterne del lotto. Dopo i festeggiamenti e le bollicine ci è dunque sembrato opportuno chiedere conto all’assessore regionale D’Annuntis circa le tempistiche di tali interventi, necessari per dare compiutezza all’opera voluta dal centrosinistra con il presidente D’Alfonso e renderla realmente fruibile. Nella mia interpellanza ho chiesto di rendere noti quali fossero i successivi interventi necessari al completamento funzionale dell’opera e alla sua apertura al traffico, affinché l’opera nuova della viabilità statale in esercizio di cantiere si raccordasse con la viabilità minore preesistente; se la Giunta intendesse elaborare un cronoprogramma puntuale per eventuali fasi residuali successive al 2026; se, alla luce delle intervenute rimodulazioni economiche dell’intervento, la Giunta intendesse stimare compiutamente il fabbisogno finanziario residuo ai fini del completamento dell’opera; se la Giunta, alla luce delle risorse economiche attualmente programmate o attivabili tra fondi regionali, nazionali e comunitari, ivi comprese quelle derivanti dal PNRR e dal Masterplan Abruzzo – Patto per il Sud, avesse già individuato le fonti di finanziamento necessarie al completamento dell'infrastruttura e, in caso contrario, quali iniziative intendesse assumere per garantirne la copertura finanziaria. La risposta dell’assessore D’Annuntiis è stata non solo insoddisfacente, ma incompleta, disinformata, insufficiente, intollerabile per il ruolo che ricopre e per i doveri istituzionali nei confronti dei cittadini e degli amministratori delle aree interne che da stanno aspettando”. Secondo l’assessore, aggiunge ancora Di Marco “dobbiamo dormire sui quattro cuscini e attendere l’estate 2027 quando tutto, a suo dire, si concluderà. A questo punto invierò una lettera aperta all’assessore D’Annuntiis riproponendo gli stessi quesiti dell’interpellanza, ma chiedendo di consegnare il cronoprogramma formale dell’intervento, che viene redatto obbligatoriamente nei cantieri, per conoscere in maniera inequivocabile le opere previste e le relative tempistiche aiutando l’assessore anche a superare l’imbarazzo evidentemente provato in aula” conclude. (com/red)