Blasioli porta in Vigilanza la questione del bando Areacom per le acque di Caramanico
03 agosto 2026 - 08:41

(ACRA) - "Areacom ha pubblicato il verbale di apertura delle buste per lo sfruttamento in concessione delle acque termali di Caramanico Terme, e risulta arrivata una sola offerta. È stata presentata da Terme Inn. L’unica offerta, si legge nel verbale del 31 luglio 2026 è stata presentata alle ore 19.59 del 23 luglio 2026, mentre il termine di scadenza era fissato per il giorno successivo: 24 luglio. Ora abbiamo un quadro più chiaro della situazione e si apre la fase della valutazione dell’offerta economicamente più vantaggiosa ma intanto è stata fissata dal Presidente Sandro Mariani la Commissione di vigilanza che avevo richiesto. Si svolgerà Giovedi 6 agosto alle ore 11. Non si occuperà della fase di valutazione dell’offerta che Areacom rimetterà ad una apposita Commissione, come è giusto che sia, ma affronterà tutto quello che è avvenuto fino al verbale del 31 luglio. Si affronteranno i problemi relativi alla presentazione dell’offerta di Aca, di cui abbiamo letto nei giorni scorsi le dichiarazioni sulla stampa. Aca, per mezzo della Presidente aveva dichiarato: “Abbiamo presentato la domanda ma c’è stato un blocco della piattaforma e siamo ancora in attesa della ricevuta di Areacom”.
Terme Inn e Aca erano stati gli unici due soggetti a effettuare il sopralluogo preliminare, precondizione obbligatoria per formulare un’offerta. Nella Commissione sono stati invitati i rappresentanti di Aca per capire cosa sia realmente accaduto. Se la domanda è stata regolarmente inviata, se ci sono stati problemi legati alla piattaforma o che tipo di altro problema ha determinato la richiesta della convocazione urgente del CDA da parte del membro Donato Di Matteo, poi tenutosi il 27 giugno, da cui non è però uscita alcuna comunicazione. Ma abbiamo chiesto anche la presenza di Areacom, del Presidente Marsilio e del Sindaco Parone. Cosa è cambiato rispetto a prima da determinare il disalineamento della gara dello sfruttamento dell’acqua che è a carico di Areacom con quello delle aste che sono fissate per l’esperimento della nona vendita al 20 ottobre. Voglio ricordare che fu Areacom con la Determina n. 220/2025 a giustificare la proroga dell’avviso di sfruttamento delle acque con la volontà di riallineare le scadenze di questo bando con quello delle aste. Oggi cosa è accaduto? Perché questo cambio repentino? Nel corso di questi anni Areacom ha giustamente modificato il disciplinare di questa concessione. Prima ha previsto 20 punti per chi era in possesso a qualsiasi titolo di uno stabilimento termale e poi, proprio dopo i miei rilievi in Commissione di vigilanza, ha specificato che si deve trattare di uno stabilimento termale che permetta lo sfruttamento a Caramanico, nel chiaro intento di favorire chi si presentasse con la struttura per riaprire le Terme, acquistandola dall’asta. Poi è stato il Presidente Marsilio a rendere pubblica la notizia che Terme Inn aveva presentato ai curatori fallimentari un’offerta fuori asta di 1,2 milioni per l’acquisto del lotto 1, quello dello stabilimento termale, ma l’offerta non è stata accettata dai curatori, che per l’esercizio della loro funzione devono cercare di soddisfare un ammontare creditizio di 25 milioni. tanto che hanno fissato la nona asta al 16 ottobre. A questo punto perché la data di scadenza della procedura ad evidenza pubblica per l’assegnazione della concessione pluriennale dello sfruttamento dell’acqua non è stata rinviata a dopo quella data? È legittimo per chi soffre della chiusura delle Terme e per chi si occupa di questa vicenda, porsi delle domande. L’ho fatto criticando la posizione dominante del titolare dello sfruttamento dell’acqua, rispetto alle aste, quando non si conoscevano i soggetti che avevano fatto richiesta e lo avanzo anche oggi che la situazione potrebbe creare una fortissima posizione di forza. Il 20 ottobre si terrà la nona asta per i due lotti. Lo stabilimento Termale partiva nel 2023 da un valore di 9 milioni di euro, il 20 ottobre avrà una base d’asta fissata a 2,872 milioni e Terme Inn ha offerto fuori asta la cifra di 1,2 milioni. Avrà la forza di rispondere o aspetterà che la base d’asta scenda sapendo che potrebbe essere prossima ad aggiudicarsi l’uso dell’acqua termale e che nel frattempo gestisce le terme di Popoli?". E' quanto si legge in una nota del vicepresidente del Consiglio regionale, Antonio Blasioli. (com/red)