Urbanistica, la replica di Alessandrini al sindaco di Pescara
05 agosto 2026 - 08:41

(ACRA) - “Trovo ridicole le affermazioni del sindaco Masci che attribuiscono a me la responsabilità di un emendamento scritto, firmato e votato dalla destra. Chi governa la regione è la sua stessa parte politica ed è lì che deve andare a cercare responsabilità. Non certo dal M5S che ha manifestato chiaramente la propria posizione votando contro quell’emendamento” ad affermarlo è la consigliera regionale Erika Alessandrini in replica all’ultimo comunicato diffuso dal Sindaco di Pescara Carlo Masci relativo all’emendamento sui cambi di destinazione d’uso approvato dal Consiglio regionale e bloccato dal Governo. “Quello diffuso dal sindaco – continua Alessandrini - è un comunicato delirante. Probabilmente ancora scioccato dalla pronuncia dell’agicom, che lo ha redarguito sulla par condicio nell’ultima campagna elettorale, il sindaco pur di attaccare il M5S si incaponisce su una fake news divulgata sui social, già smentita dalla sottoscritta. Tutto questo teatrino, messo su da chi cerca 15 minuti di visibilità o da chi, come il sindaco, vuole attaccare l’opposizione per buttarla in caciara e levare l’attenzione dall’ennesima bocciatura del governo a una legge della destra, è squalificante e a tratti patetica. Siamo davanti alla peggiore mistificazione che rappresenta pienamente il modo di fare politica di questi signori. Da un sindaco che all’occorrenza si mette la giacchetta dell’ambientalista, ma che ha votato la delibera del decreto sviluppo annullata dal TAR, che ha dato la deroga ad un’altezza di 36 mt per l’edificio dello studentato in Viale Pindaro e ha permesso la creazione di un supermercato al posto degli spazi per l’università, o che addirittura utilizza le risorse che i privati hanno pagato al comune per acquistare spazi a verde per la collettività per fare gli asfalti, non accettiamo lezioni. Masci ha dimostrato ancora una volta che di urbanistica non capisce niente. E forse neanche degli equilibri dell’aula: vorrebbe forse dire che io governo la regione per il tramite del Presidente del Consiglio regionale? La verità è che il Sindaco sciorina un elenco di leggi fatte e volute dalla destra, sia a livello nazionale che regionale, che la sua parte politica chiama “semplificazione”, di cui può chiedere conto a Salvini e Marsilio. Magari quando avranno finito di litigare sui pass della Notte dei serpenti. Appare evidente che il sindaco ignora l’ordinamento delle leggi urbanistiche in cui a cascata, da quella nazionale (dpr 380/2001), derivano competenze regionali cui i comuni devono adeguarsi. Non per volere della sottoscritta". "Le destinazioni compatibili elencate nella legge regionale 58/2023, scritta e voluta dalla destra, e corretta ad ogni consiglio regionale - evidenzia ancora Alessandrini - ha definito le destinazioni per le quali i comuni sono tenuti a usare la procedura ordinaria e quindi a non andare in consiglio comunale. Il Sindaco di Pescara invece di inveire contro di me, avrebbe dovuto urlare lo scorso anno quando la destra ha tolto il rinvio dell’applicazione dell’articolo 13 al 2028, esautorando i comuni. Il sindaco Masci – conclude - se ha problemi di credibilità pubblica sul suo operato, o su quello della destra, eviti di tirare in ballo me e il M5S. Al contrario di chi è al governo nazionale, regionale e comunale, noi abbiamo sempre avuto rispetto dell’ambiente e delle regole”. (com/red)