Distretto sanitario Villa Santa Maria, Monaco: "Dall'assessore Verì risposte vaghe ed evasive"
06 agosto 2026 - 15:57

(ACRA) – “Di fronte alle pressanti e inderogabili istanze sollevate dalle comunità locali e dal comitato cittadino del comprensorio, l'assenza di risposte concrete e la retorica evasiva dell'assessore alla Salute Nicoletta Verì confermano un'inaccettabile disattenzione verso la tutela sanitaria delle aree interne”, dichiara il capogruppo AVS, Alessio Monaco, a margine dei lavori del Consiglio regionale nel corso dei quali si discussa la sua interpellanza. “Arrampicandosi sugli specchi con argomentazioni del tutto insufficienti, la giunta regionale ha tentato di liquidare le legittime preoccupazioni di un'intera popolazione rimandando la soluzione dei problemi ad eventuali eventi e promesse future. Questa è una reazione che ignora la realtà attuale di un ampio bacino di comuni montani – rileva Monaco - dove la progressiva e metodica riduzione dei servizi sta mettendo a serio rischio l'assistenza sociosanitaria e il diritto primario alla salute tutelato dall'articolo 32 della Costituzione. I fatti raccontano un ridimensionamento drammatico del Distretto Sanitario di Villa Santa Maria. Assistiamo a un continuo impoverimento delle prestazioni decentrate, con la drastica riduzione delle visite specialistiche e il depotenziamento di servizi diagnostici fondamentali come la radiologia. A questo si aggiunge la totale assenza di un'ambulanza medicalizzata per garantire la copertura delle emergenze-urgenze, lasciando le comunità locali prive di un primo soccorso tempestivo con medici a bordo”. “La graduale e inesorabile perdita di figure professionali e medici di riferimento nel presidio rischia di azzerare anche l'assistenza domiciliare per i pazienti fragili, i controlli quotidiani e le vaccinazioni. Per quanto riguarda gli interessi sanitari e il diritto alla salute dei cittadini dei comuni dell'Alto Vastese abruzzese legati agli accordi di confine con la Regione Molise e alla tutela dell'Ospedale ‘San Francesco Caracciolo’ di Agnone, l'assessore non ha fornito alcuna risposta. Nonostante la Commissione Sanità avesse approvato all'unanimità una risoluzione per impegnare la Giunta ad attivarsi con urgenza su convenzioni interregionali, l'assessorato ha del tutto ignorato il tema. Viene da pensare che gli uffici non abbiano neppure letto bene l'interpellanza su un punto così decisivo per la nostra realtà locale”. “Per questo motivo – annuncia il capogruppo - provvederò a riproporre integralmente la questione, presentando una nuova interpellanza in aula già per la prossima seduta, pretendendo risposte chiare e vincolanti sulla salvaguardia dell'ospedale di Agnone”. “I cittadini dei centri montani non chiedono palliativi né rassicurazioni di facciata su ipotetici impegni futuri, ma il ripristino immediato delle attività specialistiche, la copertura stabile del personale e la piena operatività dei presidi di prossimità per fermare lo spopolamento ed evitare che queste zone vengano definitivamente abbandonate: la sanità di prossimità e la tutela delle nostre comunità non possono più attendere” conclude. (com/red)