Marcinelle, Sospiri: A 70 anni dalla tragedia l'Abruzzo non dimentica i suoi figli
08 agosto 2026 - 15:17

(ACRA) – Marcinelle, 8 agosto - “Oggi, a nome dell’intero Consiglio regionale dell’Abruzzo, siamo qui per rendere omaggio ai 262 uomini che settant’anni fa persero la vita nel Bois du Cazier. Tra loro 136 italiani e tanti abruzzesi. Uomini partiti dalle nostre città e dai nostri paesi, lasciando famiglie, affetti e radici, con la speranza di costruire attraverso il proprio lavoro un futuro migliore”.
Lo ha dichiarato il Presidente del Consiglio regionale dell’Abruzzo, Lorenzo Sospiri, presente oggi a Marcinelle, in Belgio, alle commemorazioni per il 70° anniversario della tragedia dell’8 agosto 1956. “Marcinelle occupa un posto profondo nella memoria dell’Abruzzo. Dietro i nomi delle vittime – ha aggiunto Sospiri - ci sono storie che appartengono alle nostre comunità e a quella grande stagione dell’emigrazione che ha segnato intere generazioni di famiglie abruzzesi. Per questo essere qui oggi non rappresenta soltanto un dovere istituzionale, ma un momento di grande emozione”. Il Presidente Sospiri ha preso parte alle celebrazioni presso il Bois du Cazier, luogo simbolo della tragedia e della storia dell’emigrazione italiana in Europa.
“Ricordare Marcinelle – ha sottolineato il presidente Sospiri - significa anche ricordare le condizioni durissime nelle quali migliaia di nostri connazionali furono chiamati a lavorare. Da allora sono stati fatti enormi passi avanti nella tutela dei lavoratori e nella sicurezza, ma ogni incidente e ogni vita che ancora oggi perdiamo sul luogo di lavoro ci ricordano che non possiamo considerarci arrivati. La sicurezza non può essere un adempimento formale: deve essere una responsabilità quotidiana delle istituzioni, delle imprese e dell’intera società. Il lavoro deve essere dignità, libertà e possibilità di costruire il proprio futuro. Non può mai trasformarsi in un rischio da accettare per poter vivere. È questo uno degli insegnamenti più attuali che Marcinelle continua a consegnarci, settant’anni dopo”.
“Oggi – ha concluso Sospiri – il Consiglio regionale dell’Abruzzo è qui per dire una cosa semplice: non abbiamo dimenticato. Non abbiamo dimenticato chi partì, chi non tornò e le famiglie che portarono per sempre il peso di quella tragedia. Custodire la memoria di Marcinelle significa onorare quelle vite, ricordare le nostre radici e assumere un impegno verso chi ogni giorno esce di casa per andare a lavorare: fare tutto ciò che è nelle nostre possibilità perché possa sempre tornare dalla propria famiglia. L’Abruzzo non dimentica i suoi figli”. (red)