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Sindacati Charleroi, Sospiri: "Il Governo nazionale e regionale attendono le scuse ufficiali"

12 agosto 2026 - 17:52

(ACRA) - “Quando si sbaglia è buona creanza fare una cosa semplicissima: chiedere scusa. Ancor più quando l’errore ‘diplomatico’ rappresenta un’offesa non a un singolo uomo o donna, ma a un’istituzione di governo di un Paese ospite, come accaduto a Marcinelle nei confronti dell’onorevole Ignazio La Russa, presidente del Senato, che è la seconda carica dello Stato dopo il Presidente della Repubblica” osserva in una nota il presidente del consiglio regionale dell’Abruzzo, Lorenzo Sospiri. “L’onorevole La Russa, in occasione delle celebrazioni per il 70° anniversario della strage di Marcinelle non rappresentava se stesso, né Fratelli d’Italia, ma lo Stato italiano nei cui confronti il sindacato belga gemellato con la Cgil ha mancato di rispetto, e bene farebbe la Cgil, regionale e nazionale, a chiedere scusa e a prendere le distanze, anche rispetto al divieto imposto alla Ugl di apporre una propria targa commemorativa”, dichiara Sospiri replicando “alle affermazioni del Segretario generale della Cgil Ranieri”. “Comprendo l’imbarazzo della Cgil, ma tentare di buttarla in caciara, continuando a evocare il fantasma del fascismo, non cambia le realtà delle cose – ribadisce. Le istituzioni e le organizzazioni sindacali di Charleroi hanno offeso l’Italia e hanno offeso la memoria di quei minatori italiani che venivano sfruttati all’interno di miniere fragili, pericolose, dove hanno trovato la morte. Hanno offeso l’Abruzzo che ha pagato il tributo più alto in termini di vite umane e che ogni anno partecipa in massa alle celebrazioni per mantenere vivo il legame con i propri figli tragicamente scomparsi, e con le generazioni a seguire. Hanno offeso il nostro Governo regionale di centrodestra che lo scorso anno ha istituito una Fondazione, con una sua provvista finanziaria, per assicurare la custodia e la trasmissione dei valori, del ricordo, della memoria di Marcinelle e della sua tragedia alle future generazioni attraverso la promozione e organizzazione di eventi, attività, momenti di riflessione condivisa. E parliamo dello stesso Governo di centrodestra che ha fatto proclamare l’8 agosto la prima Giornata del Sacrificio e del Lavoro degli Italiani all’Estero, poi divenuta Giornata Europea”. “Iniziative che hanno richiesto pensiero, lavoro, studio, e che mai prima d’ora alcuno aveva pensato di mettere in piedi, neanche la Cgil, né tantomeno il sindacato gemello a Charleroi, né, ancora, governi di centrosinistra. La politicizzazione estremizzata ed estremista di qualunque accadimento o celebrazione non fa bene alla politica stessa – sottolinea il presidente -. La strumentalizzazione di giornate e occasioni che dovrebbero essere dedicate solo al ricordo di chi ha perso la vita in tragiche circostanze, o ha dato la vita per costruire una società presumibilmente migliore, svuota di senso quelle stesse giornate”. “La Cgil, sostenendo la maleducazione dei colleghi belgi, sta semplicemente trasformando l’8 agosto nell’ennesimo 25 aprile o nel concertone politico del Primo Maggio, cercando di appropriarsi di una memoria collettiva di cui però, questa volta, non può pensare di portare la bandiera. Nel frattempo, il Governo italiano e il Governo regionale d’Abruzzo attendono le scuse ufficiali, che saranno ben accette” conclude. (com/red)

 

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