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Rissa Vasto Marina, Prospero: "Sicurezza non si affronta scaricando le responsabilità"

14 agosto 2026 - 09:19

(ACRA) – “Una nuova notte di tensione a Vasto Marina riporta al centro il tema della sicurezza. Tre persone sono state trasferite al Pronto soccorso, tra cui un agente del commissariato di Vasto, colpito a pugni mentre interveniva per sedare una rissa. È l’ultimo episodio di una serie di fatti di violenza che negli ultimi mesi stanno alimentando preoccupazione tra cittadini, famiglie e operatori” rileva in una nota il consigliere Francesco Prospero (FdI). “Di fronte a quanto sta accadendo, dal sindaco Francesco Menna ci saremmo aspettati una risposta sui problemi della città e soprattutto sulle iniziative che l’amministrazione comunale intende assumere. Abbiamo invece assistito ancora una volta al consueto scaricabarile verso il governo nazionale”, aggiunge replicando in una nota alle dichiarazioni del sindaco, “secondo il quale” si legge “Vasto non sarebbe una città pericolosa e una delle principali criticità sarebbe rappresentata dalla carenza di personale delle forze dell’ordine”. “Nessuno confonde il ruolo di un sindaco con quello del questore e nessuno nega le competenze statali in materia di ordine e sicurezza pubblica. Ma – precisa il consigliere – riconoscere le responsabilità dello Stato non significa cancellare quelle del Comune. Se Vasto ha bisogno di ulteriori agenti, saremo al fianco della città nel sostenere ogni iniziativa utile al rafforzamento degli organici. Il  sindaco dovrebbe spiegare con altrettanta chiarezza che cosa stia facendo il Comune attraverso gli strumenti e le prerogative che già possiede”. “Sul piano nazionale, peraltro, è bene ricordare - prosegue Prospero - che dall’insediamento del Governo Meloni sono stati assunti oltre 42.500 nuovi operatori tra Polizia di Stato, Carabinieri e Guardia di Finanza e che ulteriori assunzioni sono previste entro la fine della legislatura. Lo Stato sta facendo la propria parte. La domanda è: il Comune di Vasto sta facendo fino in fondo la sua?” si chiede il consigliere. “La Polizia locale - sottolinea - svolge funzioni fondamentali per la sicurezza urbana e la vivibilità della città: dalla polizia urbana e stradale al controllo del territorio, fino alle funzioni di polizia giudiziaria e ausiliarie di pubblica sicurezza previste dalla legge, in collaborazione con Prefettura, questura e forze dell’ordine. A questo si aggiungono strumenti direttamente nella disponibilità dell’amministrazione, come videosorveglianza, illuminazione delle aree più sensibili e politiche di prevenzione del disagio giovanile”. “Sarebbe utile sapere quanti servizi serali e notturni della Polizia locale siano stati organizzati quest’estate, con quanti agenti e fino a quale ora. Lo scorso anno - sottolinea ancora - lo stesso Comune comunicava servizi fino all’una di notte e, in alcune occasioni, fino alle tre o alle quattro del mattino. Non chiediamo alla Polizia locale di sostituirsi alle Forze dell’ordine, ma al Comune di utilizzare pienamente gli strumenti che già possiede”. “Anche sulla videosorveglianza – continua – è difficile sostenere che l’amministrazione possa limitarsi ad attendere interventi dall’alto. Nel novembre scorso era stato lo stesso sindaco ad annunciare 104mila euro per potenziare una rete di quasi 150 telecamere, rivendicando il ruolo del Comune e dei patti con il prefetto. Serve quindi chiarezza sullo stato di quel potenziamento, sul numero di telecamere effettivamente operative e sulle aree ancora scoperte. Già a giugno avevamo chiesto una mappatura delle zone maggiormente esposte e l’attivazione della videosorveglianza nell’area della Bagnante e lungo la pista ciclabile”. “La risposta – osserva – non può arrivare soltanto dopo che una rissa è scoppiata. Occorre lavorare prima, soprattutto sui più giovani, attraverso educazione alla legalità, sensibilizzazione nelle scuole, coinvolgimento delle famiglie e delle associazioni, contrasto al disagio e promozione di una cultura del rispetto”. “Non si tratta di etichettare Vasto come una città pericolosa, ma di guardare i fatti senza normalizzarli. Ognuno faccia la propria parte – sottolinea – senza utilizzare le responsabilità degli altri per nascondere le proprie”. “Desidero infine esprimere la mia più sincera vicinanza all’agente del commissariato rimasto ferito mentre svolgeva il proprio dovere. A lui e a tutte le donne e gli uomini delle Forze dell’ordine che ogni giorno presidiano il nostro territorio va il nostro ringraziamento. Il fatto che un poliziotto sia stato colpito mentre interveniva per fermare una rissa – conclude Prospero – dovrebbe spingere tutti, a partire da chi amministra Vasto, ad affrontare il problema con serietà, concretezza e senza propaganda”. (com/red)

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