Ex Fea, Blasioli: Aumentano le segnalazioni, gli interventi restano fermi al palo
19 agosto 2026 - 08:52

(ACRA) - "Sono passati 45 giorni dal crollo di una parte del tetto dell’ex Fea e la situazione dell’area sul lungomare di Pescara resta sostanzialmente immutata. Ricostruiamo la vicenda con un breve excursus. Dopo una prima segnalazione (datata 2 luglio) sul degrado dell’area, il 4 luglio scorso il crollo di una parte del tetto ha reso ancora più evidente la gravità della situazione. Nello stesso giorno gli uffici regionali hanno preso atto della segnalazione, il 7 luglio è stato effettuato un sopralluogo sul perimetro esterno e l’8 luglio è intervenuto anche il Genio Civile regionale con una propria segnalazione. Il 22 luglio il Servizio Patrimonio della Regione ha scritto alla società Fea Srl. Il 7 agosto, visto che nulla era cambiato, sono tornato formalmente sulla questione, coinvolgendo il sindaco di Pescara, la Regione e il Servizio Igiene della Asl. Il 10 agosto la segnalazione è stata nuovamente smistata dal Servizio Datore di Lavoro della Regione Abruzzo agli uffici competenti. Insomma, la produzione documentale non manca. Quello che continua a mancare sono i risultati. La domanda allora è inevitabile: quanto ancora bisogna aspettare per mettere concretamente in sicurezza l’ex Fea? Bastano davvero alcune transenne mobili a risolvere il problema? Oppure è necessario intervenire sull’immobile per evitare ulteriori cedimenti e garantire che non ci siano rischi per chi transita nelle vicinanze? C’è poi un'altra questione che continua a rimanere irrisolta, continuano Blasioli e Di Stefano. Considerata la posizione sul lungomare e le case limitrofe nonché la presenza quotidiana di famiglie, turisti e passanti, quanto ancora bisognerà aspettare per bonificare almeno il verde e rimuovere i rifiuti presenti nell’area, in attesa che venga affrontata la più complessa questione della bonifica dei carburanti? Nessuno ignora la complessità della vicenda ex Fea, né il contenzioso e le diverse competenze che si sono sovrapposte negli anni. Ma proprio per questo è necessario distinguere chiaramente ciò che riguarda la soluzione definitiva della vicenda da ciò che deve essere fatto subito per garantire condizioni minime di sicurezza e decoro. Non è pensabile che ogni passaggio si traduca in una nuova lettera, in una nuova segnalazione o in un nuovo rinvio, mentre sul posto non cambia nulla. Per questo torno a chiedere alla Regione Abruzzo, al Comune di Pescara e alla proprietà di assumersi ciascuno, per quanto di propria competenza, le responsabilità necessarie e di indicare con chiarezza quali interventi verranno effettuati e in quali tempi. Perché dal 4 luglio a oggi sono trascorsi 45 giorni. Sono trascorse settimane di comunicazioni, sopralluoghi e segnalazioni. Ma per i cittadini che passano davanti all’ex Fea, la fotografia è sempre la stessa". Così in una nota il vicepresidente del Consiglio regionale Antonio Blaisoli. (com/red)