Via Verde ed ex stazioni, Campitelli: "Menna ha perso 10 anni, dalla Provincia solo incapacità"
27 agosto 2026 - 12:55

(ACRA) – “A seguito delle recenti dichiarazioni e delle richieste economiche avanzate dal presidente della provincia di Chieti, Francesco Menna, in merito al recupero delle ex stazioni ferroviarie lungo la via Verde della costa dei Trabocchi, è opportuno fare chiarezza sulla cronistoria della vicenda. La paternità dell'operazione di recupero e della visione strategica della via Verde appartiene storicamente all'amministrazione regionale di centrodestra, e affonda le sue radici nella presidenza provinciale di Enrico Di Giuseppantonio che oltre dieci anni fa siglò il fondamentale accordo con Rete Ferroviaria Italiana (RFI)” è quanto riporta il consigliere Nicola Campitelli (FdI). “Quell'intesa – scrive - garantì lo stanziamento di circa 2 milioni di euro, destinati specificamente all'acquisizione delle stazioni da parte dell'Ente provinciale. Tali fondi sono rimasti fermi nelle casse della provincia di Chieti per dieci anni. Tra il 2017 e il 2019 si è assistito al blocco dell'iter a causa delle pretese di diversi Comuni del litorale che chiedevano la gestione diretta delle ex stazioni, una diversità di vedute con l'allora presidenza Pupillo e successivamente con quella di Menna. Un'ipotesi fermamente respinta dagli uffici regionali per evitare la frammentazione della gestione, diverse soluzioni progettuali e operative e garantire una governance unitaria del percorso ciclopedonale. Solo negli ultimi tre anni la Provincia si è decisa a completare l'iter con RFI che avrebbe dovuto concludere da tempo”. “Nonostante le rassicurazioni, a quattro anni dalla partenza del Giro d'Italia lungo la costa dei Trabocchi – prosegue Campitelli - le ex stazioni giacciono ancora nello stesso stato di degrado, tanto da aver richiesto la copertura con pannelli pubblicitari per nasconderne l'abbandono. In questi anni la Regione ha investito oltre 40 milioni di euro, dalla Provincia solo divieti. La pretesa del presidente Menna di ottenere un ulteriore finanziamento regionale di 14,7 milioni di euro la possiamo rispedire al mittente perché insostenibile e priva di presupposti amministrativi”. Ed aggiunge, “ricordiamo a grandi linee quanto la Regione Abruzzo, sotto la presidenza Marsilio, ha investito sul litorale teatino: il completamento dei lotti mancanti e le grandi infrastrutture, è stato recentemente inaugurato il tratto di Casalbordino, che non aveva potuto beneficiare del sedime ferroviario, sono iniziati gli interventi per il ponte sul mare a Torino di Sangro; numerosi sono stati i lavori per la difesa della costa dall'erosione; la promozione turistica della costa dei Trabocchi ha superato confini internazionali anche e soprattutto grazie alla Grande partenza del Giro d’Italia di ciclismo. A fronte di questi interventi, l'operato della Provincia si è limitato alle sole attività manutentive ordinarie e all'introduzione di cavilli e divieti che ostacolano lo sviluppo commerciale dell'area. La corretta valorizzazione dell'enorme potenziale turistico ed economico della via Verde non richiede necessariamente nuove erogazioni di denaro pubblico. La legge mette a disposizione degli enti locali strumenti trasparenti ed efficaci come il partenariato pubblico-privato e le concessioni pluriennali, in grado di attrarre investimenti privati per la riqualificazione e la gestione dei beni senza gravare sui contribuenti. Se la Provincia di Chieti dichiara di non essere in grado di gestire, mantenere e valorizzare il patrimonio della via Verde attraverso questi strumenti, ne prenda atto e ceda le competenze e le proprietà a chi ha dimostrato di saper pianificare lo sviluppo del territorio”. “La via Verde necessita di una visione strategica e d'impresa, non di continui rinvii e richieste di sussidi. In questi anni il presidente Menna ha dimostrato la sua incapacità a programmare e a governare con una visione di crescita economica e turistica del territorio che governa. Se la Regione Abruzzo dovesse essere chiamata a nuovi investimenti per la valorizzazione di quel territorio è pronta a farlo, ma in prima persona. Menna – conclude il consigliere - abbia il coraggio di cedere la proprietà delle stazioni manifestando pubblicamente di non essere capace di completare il progetto e l’amministrazione di centrodestra del presidente Marsilio, a cui garantirò il mio massimo impegno personale, offrirà agli abruzzesi, al mondo imprenditoriale ed economico e ai turisti di tutto il mondo uno spicchio di Abruzzo in grado di emozionare”. (com/red)