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Aggressione Francavilla, PD: fermezza istituzionale e cultura dell'integrazione

08 settembre 2026 - 08:03

(ACRA) - "Quanto accaduto nei giorni scorsi a Francavilla al Mare, dove un giovane lavoratore italo-domenicano è stato brutalmente aggredito da un gruppo di coetanei, è un episodio grave che inquieta e che va condannato con la massima fermezza. Esprimiamo la nostra piena solidarietà e la vicinanza dell'intera comunità del Partito democratico al ragazzo vittima dell’aggressione, italiano a tutti gli effetti, cresciuto nel nostro Paese e perfettamente integrato nel tessuto sociale e lavorativo della comunità", a dichiararlo sono il segretario regionale Daniele Marinelli e il capogruppo del Partito Democratico in Consiglio Regionale, Silvio Paolucci, intervenendo, con una nota, “sul grave fatto di cronaca registratosi nella cittadina adriatica”. “Se, come le prime ricostruzioni e le indagini sembrano delineare, la violenza è stata innescata da intolleranza e matrice razziale, ci troviamo di fronte a un campanello d'allarme che le istituzioni a tutti i livelli non possono e non devono sottovalutare – così gli esponenti PD - . Francavilla al Mare, così come l'intero Abruzzo, è storicamente una terra accogliente, inclusiva e operosa, dove la pluralità e il rispetto reciproco sono valori fondanti. Nessuno deve mai sentirsi minacciato, discriminato o insicuro per il colore della propria pelle o per la propria origine”. “E chi ha responsabilità deve risponderne, specie di questi tempi, perché un fatto così grave non passi come “normale”, perché qualcuno sta cercando di costruire un futuro di odio e paura al nostro Paese. È fondamentale la massima attenzione da parte della Prefettura e delle autorità preposte per stroncare sul nascere ogni germe di violenza e discriminazione, prima che possa insinuarsi nelle nostre comunità. Accanto al necessario rigore e alla certezza delle sanzioni, occorre però rafforzare un patto educativo e sociale diffuso. Episodi del genere  - concludono - ci ricordano che la difesa della dignità umana e l'educazione al rispetto del prossimo si coltivano ogni giorno nelle scuole, nei luoghi di lavoro e negli spazi di aggregazione giovanile. L'Abruzzo non lascerà spazio alla cultura dell'odio: continueremo a lavorare, a ogni livello istituzionale, affinché i nostri territori restino luoghi di sicurezza, inclusione e crescita civile per tutti”. (com/red)

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