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Di Marco su riforma delle Province: Alla Festa dell'Unità di Pianella nasce un fronte trasversale

14 settembre 2026 - 08:33

(ACRA) - Restituire alle Province un ruolo centrale e autorevole nel sistema istituzionale italiano e abruzzese, superare i limiti contabili e operativi generati dalla Legge Delrio e ripristinare l’elezione diretta del presidente e del Consiglio provinciale. È questa la posizione emersa al Parco di Cerratina nel corso del panel dedicato al tema "Riforma delle Province, a che punto siamo?", tenutosi durante la "Festa provinciale dell’Unità di Pescara". Lo rende noto il consigliere regionale PD, Antonio Di Marco, che aggiunge: "Un confronto ampio, moderato dall’avvocato Liliana Rullo, che ha visto la partecipazione di figure di rilievo del panorama politico, istituzionale e accademico: i parlamentari Luciano D’Alfonso e Guerino Testa, la consigliera regionale e presidente del Comitato per la Legislazione Carla Mannetti, il presidente della Provincia dell’Aquila, Angelo Caruso, vicepresidente UPI, di Chieti Francesco Menna e quello di Teramo, Camillo D’Angelo, il consigliere della provincia di Pescara, Gianni Chiacchia, il costituzionalista, Marcello Salerno, dell'Università "G. d'Annunzio" di Chieti-Pescara, la sindaca di Spoltore, Chiara Trulli. L'incontro di Cerratina si chiude con un mandato preciso: trasformare le convergenze e le analisi emerse durante la Festa dell'Unità in un'iniziativa istituzionale che porti l'Abruzzo in prima fila nel dibattito nazionale per il rilancio delle Province". “A dodici anni dalla riforma Delrio è sotto gli occhi di tutti come il ridimensionamento delle Province abbia creato un vuoto istituzionale drammatico, scaricando sui Comuni, soprattutto quelli più piccoli e delle aree interne, problemi enormi in materia di viabilità, edilizia scolastica, ambiente e tutela del territorio – così Promotore e motore del dibattito è stato il consigliere regionale del Partito Democratico Antonio Di Marco, già presidente della Provincia di Pescara, nel sottolineare la necessità non più rinviabile di dare risposta ai bisogni primari delle comunità locali - . Come consigliere regionale ho voluto fortemente questo momento di approfondimento e ho già presentato nei mesi scorsi una specifica risoluzione in Consiglio regionale dell'Abruzzo per impegnare la Giunta e l'Assemblea a sostenere il ripristino dell'elezione diretta e la restituzione delle funzioni delegate e delle relative risorse finanziarie alle Province. La nostra proposta tornerà a brevissimo all'attenzione della Commissione competente per avviare un iter concreto. Da Cerratina parte un segnale chiaro: serve superare le appartenenze politiche e costruire un fronte unito tra Regione, Province e Comuni per ridare valore e dignità all'ente intermedio, l'unico in grado di fare sintesi e programmazione reale sui territori”. "Il dibattito ha evidenziato come dodici anni di applicazione della riforma abbiano dimostrato l'esigenza di un cambio di rotta - spiega Di Marco - Non si tratta di un banale ritorno al passato, ma di una riorganizzazione moderna e graduale: Infrastrutture e viabilità. È stata ribadita la funzione indispensabile della Provincia quale ente di snodo e coordinamento per la gestione della rete viaria e delle scuole secondarie superiori, servizi che richiedono trasferimenti finanziari certi ed adeguati; Consenso trasversale sul superamento della Delrio. Nel corso del panel si è registrata una forte convergenza politica. L’onorevole Guerino Testa ha riconosciuto la necessità di prendere atto delle criticità prodotte dalla riforma del 2014, mentre l’onorevole Luciano D’Alfonso ha evidenziato come oggi vi siano tutte le condizioni istituzionali per intervenire, ricordando che la priorità non è la mera reperibilità teorica delle risorse, ma la ferma volontà politica di avviare le procedure per ridare centralità alla Provincia; Il percorso legislativo regionale. La consigliera Carla Mannetti ha garantito l'impegno del Comitato per la Legislazione da lei presieduto per analizzare il testo della risoluzione promossa da Di Marco e individuare il percorso normativo più celere ed efficace a livello regionale; Governance e durata dei mandati. Tra le proposte emerse, sostenute anche dai vertici provinciali intervenuti, vi è l'allineamento della durata dei mandati tra Presidente di Provincia e Consiglio (superando il disallineamento attuale di 4 anni per il Presidente e 2 per i consiglieri), fattore indispensabile per garantire stabilità e continuità amministrativa; Il modello Friuli e la prospettiva nazionale. L'intervento del professor Marcello Salerno ha richiamato l'esperienza della Regione Friuli-Venezia Giulia, che ha già ripristinato le Province nel proprio ordinamento dimostrando la percorribilità giuridica dell'operazione, a patto che vi sia una chiara visione strategica". (com/red)

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