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Violenza sulle donne. Presidente Pestilli (CPO): a Trasacco orrore inaccettabile. Tutelare i minori

14 settembre 2026 - 13:38

(ACRA) - “Un orrore inaccettabile che scuote profondamente la nostra terra e impone una risposta ferma, unita e intransigente da parte di tutte le istituzioni”. Lo dichiara Rosa Pestilli, presidente della Commissione Pari Opportunità della Regione Abruzzo, commentando il drammatico episodio di violenza consumatosi negli scorsi giorni a Trasacco. “Essere presenti al fianco alla comunità locale e con la presidente della Commissione Pari Opportunità del comune di TrasaccoPaola Quaglieri, significa non girarsi dall’altra parte di fronte a una ferita così grave inferta a una giovane donna, madre e figlia. La violenza non è mai un fatto privato: quando si tenta di spezzare la vita e la dignità di una donna, a essere colpiti siamo tutti noi. In attesa che le indagini facciano il loro corso, il nostro primo e più profondo pensiero è affidato alla preghiera e alla speranza per lei, che sta lottando in queste ore drammatiche. Un dolore che interpella le coscienze e ci impone di non dimenticare i minori coinvolti, vittime incolpevoli e silenziose di una violenza assistita inaudita, così come il trauma devastante vissuto da un adolescente trovatosi di fronte a una scena inaccettabile, a cui dobbiamo protezione e sostegno immediato”. A titolo personale e a nome della Commissione Pari Opportunità della Regione Abruzzo, la Presidente Pestilli esprime la più profonda vicinanza alla vittima e alla sua famiglia, ringraziando la presidente Quaglieri per aver espresso con lucidità e coraggio il dolore e la condanna dell’intera comunità. “Questo episodio – conclude Pestilli – ribadisce con forza che il lavoro di rete sui territori, la prevenzione e la difesa intransigente della libertà femminile devono rimanere la nostra priorità assoluta. Come già accaduto per il dramma di Lorena, dobbiamo continuare a essere presidi di coraggio: se una donna in difficoltà non trova la forza o la fermezza di denunciare, spetta a chi le sta vicino – familiari, amici, conoscenti – spezzare il muro dell’omertà e segnalare ogni campanello d’allarme, potendolo fare anche in forma anonima. Nessuno deve voltarsi dall’altra parte”. (com/red)

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