Di Primio a Perugia per parlare del ruolo della Difesa civica in materia di accesso
15 settembre 2026 - 15:05

(ACRA) - Si è tenuto a Perugia, lo scorso 11 settembre 2026, presso la Sala Partecipazione di Palazzo Cesaroni, sede dell’Assemblea Legislativa dell’Umbria, il convegno dal titolo “Oltre il Silenzio: il Diritto di Accesso tra Trasparenza Amministrativa e Responsabilità Penale”. L’evento, accreditato dall’Ordine degli Avvocati di Perugia e promosso dal Difensore Civico Regionale dell’Umbria avv. Fabrizio Schettino, ha affrontato un tema di stretta attualità per cittadini e pubblica amministrazione: il confine tra la semplice inerzia burocratica e la responsabilità penale nei casi di mancata risposta alle istanze di accesso agli atti. Al centro del dibattito, la recente e innovativa pronuncia della Corte di Cassazione Penale (Sez. VI, n. 4179 dell’8 gennaio 2026), che ha riaperto il confronto sull’applicazione dell’art.328, comma 2, del Codice Penale (l’omissione di atti d’ufficio) a fronte di silenzi prolungati della P.A. nonostante le formali diffide del cittadino. Al Difensore Civico dell’Abruzzo, avv. Umberto Di Primio, è stato affidato il tema del “Ruolo della Difesa Civica oggi in materia di accesso”. Nel corso del suo intervento, Di Primio ha sottolineato che “Il diritto di accesso non è una concessione dell’amministrazione, ma uno strumento fondamentale attraverso il quale il cittadino esercita un controllo democratico sul potere pubblico e ottiene le informazioni più utili per la tutela dei propri diritti. Di fronte al silenzio della P.A., il Difensore civico non può ridursi a un mero “ufficio reclami” o limitarsi a reiterare solleciti all’infinito. Infatti, se è vero che non può, né deve mai trasformarsi in un pubblico ministero, è altresì vero che - quando l’inerzia si cronicizza nonostante le diffide, senza giustificazioni- il Difensore Civico ha il dovere morale e giuridico di valutare se vi siano gli estremi per la trasmissione della notitia criminis di cui è venuto a conoscenza all’autorità giudiziaria e questo a tutela del buon andamento e dei diritti dei cittadini”. I lavori hanno visto la partecipazione delle massime istituzioni civili e giudiziarie regionali, tra cui la Presidente dell'Assemblea Legislativa Sarah Bistocchi, il Procuratore Generale Sergio Sottani, rappresentanti degli Ordini professionali, Difensori civici ed esperti del settore. (com/red)