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Farmaci Asl Pescara, Di Marco: la Regione si attivi per non penalizzare i pazienti abruzzesi

27 agosto 2025 - 16:55

(ACRA) – “Ho letto con attenzione le critiche del consigliere D’Addazio, al quale metto a disposizione tutte le segnalazioni che mi sono arrivate con la speranza che al posto di offendere i malati dandomi dell’allarmista e a loro dei bugiardi, si sieda a lavorare insieme per risolvere casi gravissimi e non si faccia vivo sul tema solo quando c’è da replicare” scrive il consigliere del PD, Antonio Di Marco. “La risposta della Asl di Pescara, che ringrazio per la solerzia con cui si è applicata a risolvere il caso della signora, ha confermato che il problema esiste. La paziente che mi ha contattato non ha inventato nulla, la difficoltà nell’approvvigionamento del farmaco è reale e riconosciuta. La stessa Asl, con la sua nota, ha specificato che si tratta di una criticità che ha lasciato scoperta la programmazione terapeutica e questo è il punto centrale della questione. Non è polemica, è un fatto. E il fatto è che senza una governance capace di programmare, i pazienti rischiano di rimanere senza cure. Questo è ciò che denunciamo da tempo e che sette anni di governo Marsilio non hanno affrontato”, riporta il consigliere regionale. “Io non sono uno dall’allarme facile, ma scendo in campo quando si tratta di dare voce ai cittadini in difficoltà che chiedono alla politica di fare la sua parte, proprio oggi un altro paziente mi scrive questo: ‘grazie Antonio, io ho avuto lo stesso problema, avendo una malattia cronica al sangue venerdì sono andato a prendere le pillole Jakavi  ma mi hanno detto che dovevo ripassare il martedì perché erano finite. Oggi chiamo per capire se sono arrivate. Menomale che ho ancora la scorta per qualche giorno’ segnala Di Marco. “Se la criticità è nazionale, tanto più è compito della Regione attivarsi con il Governo e con i canali competenti per garantire che i pazienti abruzzesi non restino penalizzati. La paziente in questione ha visto rimandata la somministrazione prevista dal suo piano terapeutico, ed è stata costretta a ricevere un dosaggio alternativo perché il farmaco non era disponibile. È questo il nodo: le famiglie non possono essere lasciate in balia dell’incertezza, né i medici possono supplire con soluzioni di fortuna a ciò che dovrebbe essere organizzato e garantito a monte. Accolgo l’invito alla collaborazione, è esattamente quello che faccio ogni volta che scrivo e sollevo un caso, chiedendo non solo pubblicamente ma anche formalmente chiarimenti alla Asl e alla Regione. Ma il confronto non può diventare un alibi per negare la realtà. Chi governa ha il dovere di affrontare i problemi, non di minimizzarli. Le parole di D’Addazio, che mi accusa di propaganda, fanno torto prima di tutto ai pazienti che hanno denunciato queste criticità e che meritano rispetto, non sospetti. La sanità è dei cittadini, non di una parte politica. Il mio auspicio – conclude Di Marco – è che la politica tutta, senza divisioni di parte, si impegni a trovare una soluzione stabile e duratura, che dia certezza ai reparti e serenità ai pazienti. La sanità non ha bisogno di slogan, ma di programmazione, risorse e responsabilità e di uscire dal caos in cui è finita proprio per la mancanza di tutto questo. Ed è su questo terreno che invito tutti a lavorare insieme”. (com/red)

 

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