Viabilità provinciale, Prospero: necessaria maggiore correttezza istituzionale
08 gennaio 2026 - 18:01

(ACRA) - "Alla vigilia del rinnovo delle elezioni provinciali, chi ricopre incarichi di vertice dovrebbe avvertire con ancora maggiore responsabilità il dovere della correttezza istituzionale e dell’onestà intellettuale. Purtroppo, le dichiarazioni del Presidente della Provincia di Chieti, Francesco Menna, confermano invece un approccio ormai consolidato: una narrazione selettiva, funzionale più alla propaganda politica che alla verità dei fatti. Nel rivendicare gli interventi sulla viabilità provinciale, finanziati per circa 11 milioni di euro, Menna continua a richiamare genericamente l’Europa, evitando accuratamente di spiegare ai cittadini come quelle risorse siano effettivamente arrivate sul territorio e, soprattutto, quale sia stato il ruolo determinante svolto dal Governo nazionale e dalla Regione Abruzzo". E' quanto dichiara il consigliere regioanale Francesco Prospero che aggiunge: "È bene chiarirlo senza ambiguità: quegli 11 milioni di euro non sono piovuti direttamente dall’Europa sulla Provincia di Chieti. Si tratta di risorse inserite nella programmazione nazionale dei fondi di coesione, in particolare nell’ambito del FSC 2021–2027, che seguono un percorso preciso e tutt’altro che automatico. Prima la definizione a livello statale, poi gli accordi istituzionali, quindi la programmazione regionale e, solo successivamente, l’assegnazione da parte della Regione Abruzzo agli enti attuatori, come le Province, che possono procedere con progettazioni e appalti. In questo processo, il ruolo dello Stato e della Regione Abruzzo è centrale e imprescindibile. Senza quelle scelte politiche e amministrative, senza gli atti di programmazione e di riparto, quegli 11 milioni di euro non sarebbero mai diventati cantieri, lavori e contratti d’appalto. Raccontare solo una parte di questo percorso, omettendo deliberatamente il resto, significa offrire ai cittadini una rappresentazione incompleta e distorta della realtà. Colpisce che questa narrazione venga riproposta proprio ora, in prossimità di un passaggio elettorale delicato per la Provincia. Utilizzare risultati istituzionali e risorse pubbliche come strumenti di legittimazione politica personale, evitando accuratamente di riconoscere il contributo delle istituzioni non politicamente allineate, non è un esercizio di buona amministrazione, ma una scelta consapevole di propaganda. Un atteggiamento che, reiterato nel tempo, è diventato francamente stancante e stucchevole. La Provincia non è un comitato elettorale e i finanziamenti pubblici non possono essere raccontati a convenienza, a seconda del momento politico"."I cittadini e gli amministratori locali meritano chiarezza, trasparenza e rispetto di tutte le istituzioni coinvolte. La correttezza istituzionale e l’onestà intellettuale - conclude Prospero - non dovrebbero mai essere subordinate alle esigenze di una campagna elettorale mascherata da informazione". (com/red)